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L’obiettivo è di promuovere l’adozione di procedure e buone pratiche di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro

Si chiama “Progetto agricoltura sicura” l’iniziativa di Coldiretti Basilicata e Ingest, la società leader nel risk assessment in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, pensata per fornire agli imprenditori agricoli le indicazioni necessarie per recepire nelle proprie attività le previsioni del DPCM del 26/04/2020 finalizzato alla predisposizione di un Piano Anticontagio Aziendale. Cinque le fasi che compongono il progetto che si avvarrà del supporto di una “commissione di esperti Covid-19” in agricoltura istituita presso l’Ufficio di Direzione di Coldiretti Basilicata con l’obiettivo di promuovere e verificare l’adozione di procedure e buone pratiche. La prima fase, denominata Safety check Covid-19, prevede la compilazione per ogni azienda agricola di un questionario dedicato con lo scopo di acquisire ogni utile informazione. Lo step successivo, definito ‘dimensionamento misure contenimento’ servirà a definire qualitativamente e quantitativamente le misure anticontagio da adottare. Poi la terza fase dedicata alla predisposizione del piano anticontagio vero e proprio seguendo i contenuti dei protocolli di sicurezza condivisi. Il quarto step riguarderà l’organizzazione di corsi di formazione per i lavoratori, sia a distanza che in presenza, ove possibile.

 

La quinta ed ultima fase prevede infine l’attivazione di sopralluoghi in azienda per verificare la corretta adozione delle misure da parte del Comitato Territoriale di Verifica Covid-19. L’iniziativa si inserisce nel solco della proficua collaborazione decennale avviata tra la società Ingest e la Coldiretti Basilicata imperniata sull’attività di promozione della cultura sulla sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso convegni, seminari , tavoli tecnici ed attività di informazione e formazione. “ Il periodo di emergenza sanitaria connessa alla pandemia da SARS-CoV-2 - ha commento il presidente di Coldiretti Basilicata, Antonio Pessolani - ha portato alla necessità di adottare importanti azioni contenitive che hanno richiesto, fra l’altro, la sospensione temporanea di numerose attività produttive, seppur il settore agricoltura è stato considerato strategico e per tutto il periodo della fase di chiusura delle altre attività è rimasto attivo. Con l’apertura totale degli altri settori verranno promulgate nuove misure di prevenzione per scongiurare nuove forme di contagio da coronavirus. Le misure contenitive che hanno riguardato il mondo del lavoro si sono rese necessarie per ridurre le occasioni di contatto, fermo restando quanto previsto dai DPCM vigenti, saranno promulgate procedure specifiche sulla base delle attività produttive”.

 

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