Sara presentato domani 30 novembre, alle ore 20,00, presso l’auditorium di Casalbuono, la programmazione artistica 2017/2018 del 2° memorial” Massimo Troisi”. Un lavoro simbiotico realizzato dal Coordinamento Annia che gestisce il teatro. Partecipato da alcune realtà culturali del comprensorio, come La Ferrovia e l’Istituto Omnicomprensivo di Montesano S/M, ’A Castagna Ra critica di Lagonegro, Agape di Sant’Arsenio, Il percorso, Kosmose La Cantina delle Arti di Sala Consilina. Un gruppo di lavoro che da tempo seguendo l’indirizzo che l’Amministrazione di Casalbuono, guidata dal Sindaco Attilio Romano, ha voluto imprimere già prima dell’apertura del contenitore culturale, elaborando un nuovo progetto che va nella direzione della qualità, della condivisione e della partecipazione. Un impegno preciso e coordinato tra il Direttore Artistico del Coordinamento, Enzo D’Arco, il Presidente Pietro Pascale, il Vice Presidente Maddalena Falabella, il Tesoriere Stefano Cava, il responsabile delle Mostre Giuseppe Aromando, Pierluigi Paciello e la dirigente Antonietta Cantillo, che ha reso possibile la realizzazione di un cartellone ricco, poliedrico ed affascinante, dove Teatro, Danza, Musica, Cinema ed Arte pittorica e scultoria si abbracciano appassionatamente. Il cartellone artistico che animeranno i sei mesi di programmazione del Teatro, dal 3 dicembre 2017 al 6 maggio 2018, grazie alla partecipazione di Artisti come Cristina Cappelli, Antonio Barone, Totino Melillo, Ness, Nicola Linfante, Alessia Mazzariello, Vincenzo Di Maio e Andrea D’Ambrosio, sarà presentato dal giornalista Lorenzo Peluso, con la partecipazione straordinaria di Andrea Di Maria, Artista di spicco del comprensorio, e Casa Surace.Poco prima, alle ore 19:00, nel foyer del Teatro, sarà aperta la collezione di quadri di proprietà della collezione Nunziante Capaldo, appassionato di storia lucana, che nel tempo ha raccolto alcune delle maggiori opere di pittori italiani e lucani. “La matrice che genera la parola Cultura- sottolinea lo scrittore lagonegrese di nascita, Nunziante Capaldo-  - è un verbo latino, còlere, che significa innanzitutto coltivare, anche nel senso figurativo di avere cura, trattare con attenzione o riguardo, quindi onorare. Per coltivare bisogna stare in un luogo e perciò avere una qualche forma di stanzialità, di sedentarietà, ciò significa anche abitare. Un popolo che diventa sedentario ha imparato a coltivare la terra, la abita e ne venera le divinità del luogo”.L’ingresso alla serata di presentazione è libero. Una stagione artistica all’insegna di un teatro del popolo che pare voglia far vibrare cuori e anime delle genti campane e quelle delle terre di Lucania.

Oreste Roberto Lanza

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