TURSI - I Carabinieri del Comando Stazione di Nova Siri Scalo, nel tardo pomeriggio di domenica 17 novembre scorso,  hanno tratto in arresto s.m.S. (classe  1977), imprenditore agricolo, censurato, nella flagranza dei reati di lesioni personali aggravate, danneggiamento aggravato, ingiuria e minaccia grave e porto ingiustificato di oggetto atto ad offendere, tutti consumati in danno di una donna residente in Policoro.

I militari operanti, che stavano effettuando un regolare servizio di pattuglia automontata nel territorio di Nova Siri, dopo essere stati allertati dalla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Policoro, che già stava gestendo diverse situazioni operative mediante le altre pattuglie dipendenti ed inserite nel complesso dispositivo di controllo del territorio,  alle ore 16.30 circa di domenica, si sono   tempestivamente portati nel pieno centro urbano di Policoro, ove  sulla pubblica via, era stata segnalata un’aggressione ai danni di una donna. Giunti sul posto, ricostruivano i fatti attraverso la testimonianza della vittima e di alcuni testimoni presenti all’aggressione, scaturita per futili motivi connessi  a dissidi personali tra i due. Infatti, dopo una accesa discussione, l’uomo con una scusa raggiungeva la propria autovettura dal cui cofano posteriore estraeva un bastone in legno della lunghezza di circa un metro, con il quale colpiva il finestrino lato guida dell’autovettura di proprietà della donna che in quel frangente si trovava a bordo seduta dal medesimo lato. Fortunatamente il colpo sferrato infrangeva il cristallo senza colpire la vittima che si dava alla fuga trovando rifugio in un esercizio commerciale ubicato a poca distanza, mentre un suo conoscente cercava di placare l’ira dell’aggressore che ha inseguito la donna in fuga per le vie cittadine ingiuriandola con frasi offensive e minacciandola di morte, prima di abbandonare la scena del crimine. A quel punto la donna in preda alla totale paura, ha chiamato i Carabinieri. Le successive attività investigative hanno permesso di rinvenire e sottoporre a sequestro il bastone utilizzato per il danneggiamento dell’autovettura e, valutata la gravità dei fatti e la pericolosità dell’autore, di trarre  in arresto s.m.S. dopo il rintraccio presso la sua  abitazione per i reati di lesioni personali aggravate, danneggiamento aggravato, ingiuria e minaccia grave e porto ingiustificato di oggetto atto ad offendere. La vittima che per sfuggire al suo aggressore riportava lesioni, faceva ricorso alla cure dei sanitari dell’Ospedale di Policoro che  la giudicavano guaribile in 8giorni. Le operazione si concludevano alle ore 23.00 circa del quando,  espletate le formalità di rito, l’arrestato veniva tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari  su disposizione  del Sostituto Procuratore della Repubblica di Matera, Dr.ssa  Annafranca Ventricelli. Nella giornata di ieri, il Tribunale di Matera - Sezione del Giudice Monocratico Penale, nella persona del Giuseppe De Benedictis, emetteva ordinanza di convalida dell’arresto e applicava a s.m.S. la misura cautelare degli arresti domiciliari. Contestualmente, il reo veniva condannato su richiesta delle parti dal medesimo organo giudicante al pagamento di euro 17.900/00, poiché responsabile della contravvenzione del porto ingiustificato di oggetto atto ad offendere, ossia il bastone, di cui veniva disposta la confisca e la distruzione.
La vicenda  certifica nuovamente  lo straordinario impegno dell’Arma nel contrasto e nella  repressione del fenomeno delle violenza di genere nella giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Policoro.

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