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Pappaterra: creare un circuito virtuoso attraverso una offerta unitaria

Incentivi per gli operatori del settore turistico ed una campagna di comunicazione per rilanciare l'immagine del Pollino. È la sintesi dell’incontro di qualche giorno fa promosso dall’ Ente Parco Nazionale del Pollino, con tutti gli operatori del settore turistico ricettivo del territorio.Presenti all’incontro, il Presidente Domenico Pappaterra, il Direttore dell’Ente Giuseppe Melfi, il presidente della Comunità del Parco Renato Iannibelli, il vicepresidente del Parco Franco Fiore nonché vicepresidente del Gal Cittadella del Sapere, ed il direttore del Gal Pollino Francesco Arcidiacono. Un appuntamento per capire se le misure di incentivazione in favore degli operatori del settore turistico e una nuova e più incisiva campagna di comunicazione e promozione del Parco, siano sufficienti da subito per riavviare il motore. “Ho ritenuto di convocare questo primo incontro – ha precisato subito Domenico Pappaterra, Presidente dell'Ente Parco Nazionale del Pollino, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione - con una rappresentanza degli operatori economici per due ragioni: la prima far sentire la vicinanza del nostro ente a centinaia di aziende che stanno vivendo un momento drammatico; la seconda riprogettare insieme la ripresa delle attività.Ovvio che per fare ciò occorre che lo Stato e la Regione le tengano in vita con un sostegno economico che consenta loro di sopravvivere e successivamente poter programmare la ripartenza”.Una ripartenza che ha messo in luce una perdita di guadagni per tutto il comparto ricettivo che coinvolge almeno 800 aziende.

Qualcosa andrà fatto in concreto oltre mettere a disposizione risorse finanziarie.“Come primo impegno, gli operatori – ha indicato Domenico Pappaterra- dovranno provvedere a mettere in campo tutte le necessarie misure di sicurezza previste dalla normativa vigente per l'emergenza Covid 19. L'altra azione è quella di creare un circuito virtuoso attraverso una offerta unitaria che metta insieme il soggiorno la ristorazione, il viaggio, la visita ai musei, l’escursione, la filiera agroalimentare di qualità sostenuto, in quota parte, con risorse destinate a questo scopo attraverso l'istituzione in bilancio di un fondo incentivante per le attività economiche”. Un collegamento con tutte le realtà territoriali ha permesso la formulazione di tante idee. Quella di alcuni centri di educazione ambientale che chiedono la necessità di poter svolgere le attività preventive come la manutenzione su fiumi, percorsi e sentieri non sembra di secondo piano. “Sicuramente la rete sentieristica, gli sport all'aperto, il trekking saranno le attività -ha sottolineato Domenico Papaterra- su cui punteremo sin da subito non foss'altro perché dopo tanti mesi di lockdown la gente ha bisogno di un forte recupero psicofisico. Il Parco del Pollino con la sua offerta diversificata si candida a riconquistare quelle presenze che ne hanno fatto una delle aree protette più apprezzate d'Italia.Per alcuni, questa pandemia è apparsa motivo di una grande opportunità ma se così è quale sarà la giusta mentalità da adottare?. “I Parchi – ha concluso Domenico Papaterra - possono rappresentare i luoghi ideali dove riprogrammare con paradigmi diversi le attività economiche compatibili: agricoltura di qualità, servizi turistici, piccole attività artigianali e commerciali, servizi culturali e fruizione. Per far ciò occorre sostenere le Aziende nel costruire un nuovo modello di sviluppo basato sulla sostenibilità”.

 

Oreste Roberto Lanza


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