Senza patentino sanitario non si potrà viaggiare in Italia e all’estero

Secondo quanto contenuto nel Piano strategico per la vaccinazione anti Covid, che sarà presentato dal ministro Speranza mercoledì 2 dicembre, tutti e probabilmente non solo in Italia, saremo dotati di un patentino sanitario che ci permetterà di spostarci da una regione all’altra e da uno Stato all’altro. L’intento da gennaio è quello di riuscire a vaccinare più gente possibile nel minor tempo possibile. Da quanto dichiarato dal ministro il primo ad essere somministrato dovrebbe essere il vaccino di Pfizer, 3,4 milioni di dosi per 1,7 milioni di persone, che sarà distribuito all’interno di contenitori da 975 dosi distribuite in ben 300 ospedali e Rsa. Le dosi di vaccino hanno bisogno di bassissime temperature per non deteriorarsi, si parla di circa -75/-80 gradi e può restare fino a 5 giorni a una temperatura più elevata, intorno a +4, senza avere problemi. Le Regioni hanno assicurato di avere la tecnologia adatta per conservare il farmaco e si stanno già organizzando in tal senso predisponendo dei loro magazzini farmaceutici.

“La Basilicata è tra le Regioni che, entro i termini previsti, hanno indicato al commissario per l’emergenza, Domenico Arcuri, le strutture sanitarie che potranno provvedere alla conservazione e alla somministrazione del vaccino anti-covid, in linea con quello che sarà il piano nazionale per le vaccinazioni che si sta predisponendo - rende noto l’assessore regionale alla Salute, Rocco Leone - con l’obiettivo di definire gli aspetti organizzativi e logistici legati alla campagna vaccinale, a breve sull’argomento è in programma un ulteriore incontro tra i responsabili della task force lucana e i vertici delle aziende sanitarie. Si parlerà, tra le altre cose, della possibilità di dotare alcuni presidi dei frigoriferi indispensabili per garantire al preparato la catena del freddo a meno 75 gradi, dal momento che l’apparecchiatura è attualmente disponibile all’ospedale Madonna delle Grazie di Matera e all’Irccs Crob di Rionero. A fronte del fatto che la casa farmaceutica Pfizer – conclude Leone – ha assicurato la consegna del vaccino direttamente nei punti di somministrazione in apposite borse, contenenti 5 scatole da 975 dosi ciascuna, capaci di garantirne la conservazione per ben 15 giorni”. Il Piano prevede di partire con la vaccinazione dai lavoratori del sistema sanitario e dal personale delle residenze per anziani. Subito dopo sarà la volta dei soggetti di età più avanzata, ovvero gli ultra 80enni.

Si passerà poi alla fascia degli over 75, a quella degli over 70 e così via fino a quelle più basse. A queste persone seguiranno quelle più giovani, già colpite da malattie importanti per cui sono considerate soggetti fragili e a rischio. Per quanto riguarda le vaccinazioni all’interno delle strutture ospedaliere verranno fatte dai medici addetti, che si stanno già occupando della somministrazione dei vaccini antinfluenzali. Resta da definire una procedura per i vaccini fatti all’esterno degli ospedali. Tutti i soggetti vaccinati rientreranno in un registro specifico, un data base che sarà utile all’Aifa, l’Agenzia del farmaco, per monitorare i risultati ed utile al fine del rilascio della patente di avvenuta vaccinazione che potrebbe essere richiesta, in base a quanto sarà definito nei prossimi giorni, in caso di spostamenti sia in Italia che all’estero. Dopo alcune settimane dalla vaccinazione attraverso dei test sierologici si cercherà di capire se il vaccino somministrato ha avuto l’effetto sperato, ovvero la produzione di anticorpi contro il Covid, in caso contrario la vaccinazione dovrà essere ripetuta.

 

Silvia Silvestri