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“Il virus c'è, esiste e non è uno scherzo. Indossate la mascherina per il vostro bene”

Storie di Covid-19, storie di esperienze inaspettate, storie di lontananza dalla propria famiglia, dagli affetti essenziali più importanti di altre cose. Tra le tante colpisce quella di un lucano, di Ferrandina, centro in provincia di Matera: cinquanta anni con un’attività ben avviata, rappresentante di commercio ricoverato presso l'Ospedale Madonna delle Grazie di Matera, reparto malattie infettive, da circa una settimana, la famiglia positiva in quarantena nella propria abitazione. Una insolita avventura che presto avrà sicuramente un lieto fine, ma che al momento riveste caratteri romanzeschi della migliore trilogia. Tutto parte dal quel 19 novembre, alle 11,30 quando vengono fatti i tamponi e, successivamente, riscontrata la positività dell’intera famiglia con un contagio più grave che costringe il capofamiglia al trasporto in ospedale con il 118. Notti non sempre tranquille quelle che si passano con la somministrazione di dosi di antivirali e in compagnia della sua bombola di ossigeno di 15 litri. La TAC ai polmoni, che conferma una polmonite interstiziale, cosa che i medici già immaginavano, e che impedisce il corretto scambio di ossigeno nel sangue.

Medicinali, associati a terapia cortisonica endovena fanno il seguito a giornate che appaiono interminabili. L'ossigeno a 10 litri l'ora permette di mantenere la saturazione al 94 per cento. Notti in cui il breve riposo è dovuto grazie alla pronazione, con la posizione del corpo disteso con la faccia verso il basso e la somministrazione di eparina per evitare che si creino dei trombi a causa dell'immobilità. Una somministrazione di pasti non sempre di qualità dove la gastronomia sanitaria non sempre pare di buon gradimento. Insomma un virus che non guarda in faccia a nessuno, nonostante si sente di gente che vive in casa con dei positivi e continua ad andare in giro senza mascherina. Di positivo resta il morale di questo forte giovane lucano che dai social sottolinea: “non vi nascondo che speravo in una risposta più pronta da parte del mio organismo, essendo giovane, forte e senza patologie pregresse, ma le cose non sempre stanno come ce le raccontano.

Vi ricordate all'inizio della pandemia quando tutti si giustificavano dicendo che la maggior parte di quelli che non ce la facevano erano anziani e con patologie pregresse? Ebbene ad Altamura, città dove si contano 1800 positivi, una giovane mamma di 41 anni ha perso la vita”. Ma il messaggio che resta di questo lucano in terapia intensiva a Matera da portare con sé, in tutte le ore della propria giornata: “Il virus c'è, esiste e non è uno scherzo. Indossate la mascherina per il bene vostro ma soprattutto per quello degli altri in particolar modo degli anziani e dei più deboli”. Senza dimenticare: “se avete un positivo in casa evitate di uscire anche se siete negativi, il Covid non scherza”.

 

Oreste Roberto Lanza


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