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maura e simona viceconte

 

Un anno fa l’addio a Maura Viceconte, nei giorni scorsi anche la sorella Simona muore suicida

La delibera del Consiglio comunale di Francavilla sul Sinni è il numero 23 dell’11 luglio 2001. Un provvedimento con un oggetto nobile: conferimento cittadinanza onoraria alla signora Maura Viceconte. L’allora sindaco Vincenzo Amatucci, insieme con tutti i componenti del proprio esecutivo e il consiglio comunale al seguito, ritennero dovere morale conferire a Maura Viceconte, figlia di concittadini francavillesi, il più alto riconoscimento che un comune può concedere ad una persona ritenuta legata alla comunità di un paese per il suo impegno o per le sue opere. Un riconoscimento prima di tutto ai genitori Giovanni Viceconte e Maria Fittipaldi, francavillesi emigrati in Piemonte negli anni sessanta alla ricerca di una stabilità economica per la famiglia. Proprio in Piemonte i primi passi di Maura, Simone e Walter in una famiglia sobria con capofamiglia lavoratore presso la Fiat e la mamma casalinga a curare dolori, speranze e gioie di una piccola comunità legata alle tradizioni e i ricordi del paese natio, appunto Francavilla in Sinni.


Parte da qui la storia di Maura e Simona che, nel giro di un anno l’una dall’altra, hanno deciso di lasciare questa terra, probabilmente poco incline ad ascoltare due belle sensibilità femminili. Campionessa italiana di maratona, detentrice italiana dei diecimila metri in pista e della maratona femminile, bronzo europeo nel 1998 e olimpionica a Sydney, Maura Viceconte, campionessa che si è distinta per essere stata una delle più forti atlete del mondo della sua specialità. Sport, lavoro, ma anche tanta famiglia. Introversa, ma, sempre sorridente, soprattutto dopo aver vinto una battaglia contro il cancro. Un piccolo esempio da additare alle giovani generazioni anche per essere sempre stata legata al ricordo delle identità lucane della propria famiglia. I suoi sporadici ritorni nella comunità francavillese sono stati momenti di serena gioia.
Estroversa, ma sempre con il sorriso di famiglia, Simona, sorella di Maura, sposata con due figlie, marito direttore di Banca, ha deciso di seguire Maura a cui era profondamente legata. Un solo biglietto di commiato per le proprie figlie. Maura, aveva 45 anni, in gioventù era stata anch’essa un’atleta. Una tragedia fatta di dolore immenso, una ferita difficile da rimarginare. Francavilla in Sinni, non dimenticherà, ma ricorderà con affetto queste due donne caratterialmente diverse tra di loro, ma tanto vicine alla nostra terra tanto esaltata, in particolare da Maura Viceconte, nelle sue interviste, ricordando le sue origini lucane a cui si sentiva legata. Da qualche giorno nel cielo della nostra terra, soprattutto a Francavilla mancano due stelle, mancano dei volti, dei respiri, resta, però, il ricordo di una impresa, di un record.

 

Oreste Roberto Lanza


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