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Chiesa

Un anno speciale indetto da mons. Orofino per riproporre la testimonianza del Beato Domenico Lentini

Un anno speciale indetto da mons. Orofino per riproporre la testimonianza del Beato Domenico Lentini

La testimonianza dei santi è sempre attuale e parla al cuore e all’intelligenza delle persone come nessuna parola umana riesce a fare. Consapevole di questo, mons. Vincenzo Orofino, in occasione del ventennale della beatificazione del sacerdote lauriota Domenico Lentini, con specifico decreto, ha indetto uno speciale “Anno Lentiniano” che si apre il 12 ottobre nella chiesa di Lauria Superiore che...

Lagonegro-Santarcangelo e Tursi. Solidarietà lucana per i bimbi di Kinshasa

Lagonegro-Santarcangelo e Tursi. Solidarietà lucana per i bimbi di Kinshasa

Pur piccola la nostra Regione è presente in diversi Paesi con i suoi missionari e volontari e non fa venire meno il suo sostegno a iniziative di vitale importanza per le popolazioni di luoghi dove conflitti e diffusa povertà vanno a braccetto. Da circa 10 anni un rapporto privilegiato si è stabilito con Kimbondo, località situata a 35 km da...

Il saluto del presidente Pittella al nuovo vescovo di Melfi don Ciro Fanelli

Il saluto del presidente Pittella al nuovo vescovo di Melfi don Ciro Fanelli

Il presidente della Regione, Marcello Pittella, ha espresso il proprio compiacimento e quello della comunità di Basilicata per la nomina di don Ciro Fanelli, parroco della Cattedrale di Lucera, a Vescovo della Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa. La scelta di Papa Francesco - ha detto Pittella - ci riempie di gioia. Ed è ancora una volta il segno di una Chiesa lungimirante attenta...

Francavilla, un nuovo sacerdote nella propria comunità. Antonio Lo Gatto sarà ordinato il prossimo 12 agosto

Francavilla, un nuovo sacerdote nella propria comunità. Antonio Lo Gatto sarà ordinato il prossimo 12 agosto

Il Francavillese Antonio Lo Gatto sarà ordinato sacerdote il prossimo 12 agosto. La celebrazione avvera in piazza Mainieri alle 18,30 alla presenza del Vescovo Vincenzo Orofino e dei tanti sacerdoti della diocesi Tursi- Lagonegro.Si chiama Antonio Logatto, o meglio dal 12 agosto prossimo si potrà chiamarlo Don Antonio Lo Gatto. Nato a Chiaromonte nel giugno 1992, battezzato dal Don Pierino...

Detto fatto! Meravigliose le Tue opere. Un GrEst inclusivo quello di Senise!

Detto fatto! Meravigliose le Tue opere. Un GrEst inclusivo quello di Senise!

L’esperienza del GrEst, la Grande Estate vissuta dal 19 giugno al 1 luglio dai ragazzi della parrocchia di Senise, è l’espressione di una Chiesa che vuole sempre più ripartire da Cristo e annunciarlo attraverso varie forme, un’esperienza che si inserisce nell’azione pastorale, voluta sin da subito dal nostro Vescovo, mons. Vincenzo Orofino, che predilige le famiglie e i giovani. Un percorso...

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Un anno speciale indetto da mons. Orofino per riproporre la testimonianza del Beato Domenico Lentini

La testimonianza dei santi è sempre attuale e parla al cuore e all’intelligenza delle persone come nessuna parola umana riesce a fare. Consapevole di questo, mons. Vincenzo Orofino, in occasione del ventennale della beatificazione del sacerdote lauriota Domenico Lentini, con specifico decreto, ha indetto uno speciale “Anno Lentiniano” che si apre il 12 ottobre nella chiesa di Lauria Superiore che custodisce le spoglie mortali del Beato, con una solenne concelebrazione eucaristica, presieduta da Mons. Rocco Talucci, già vescovo di Tursi-Lagonegro al momento della beatificazione (12 ottobre 1997) e concelebrata dallo stesso vescovo diocesano e numerosi sacerdoti.
“Dando voce al vostro comune sentire – scrive il Presule alla Comunità diocesana – indìco per tutta la diocesi di Tursi-Lagonegro un particolare anno dedicato all’approfondimento della vita, dell’insegnamento e della testimonianza evangelica del Beato Domenico Lentini. Esso avrà inizio il 12 ottobre 2017 e si concluderà il 12 ottobre 2018. Sarà un anno durante il quale ci metteremo alla scuola di un uomo autentico e di un sacerdote zelante che ha preso sul serio Gesù Cristo e il Suo messaggio, trovando in Lui le ragioni della sua vita e della sua missione. Un anno di intensa preghiera e di profonda riflessione per imparare dal “Beato” a dare forma eucaristica alla nostra vita e a stare nel territorio con lo sguardo della fede per saperne riconoscere le esigenze e valorizzare le potenzialità. Un anno scandito da importanti appuntamenti spirituali e pastorali, con il coinvolgimento attivo di tutta la Comunità diocesana. Tutti noi siamo chiamati a metterci alla sua scuola per amare e seguire Gesù Cristo, riconoscendolo nei poveri, servendolo nei giovani e adorandolo nell’Eucaristia, per stare nella Chiesa con cuore docile e servirla con abnegazione fedele, corrispondendo con verità alla nostra vocazione umana e cristiana”.
Un anno speciale per celebrare e riproporre le virtù eroiche di un sacerdote esemplare attraverso una vasta gamma di iniziative ecclesiali e culturali, così come Mons. Orofino ha indicato nell’Agenda diocesana e proposto ai consigli pastorali delle parrocchie di Lauria, Castelluccio Superiore e Nemoli riuniti insieme martedì 10 u.s. per una proficua programmazione pastorale unitaria. “Meno culto e più cultura” è lo slogan che il presule ha efficacemente usato per indicare l’obiettivo prioritario di passare da una pastorale di conservazione a una più chiaramente missionaria e di frontiera.
Orofino, riproponendo l’insegnamento di Papa Francesco e la testimonianza del Lentini, chiede a tutti di “uscire” dalle sagrestie per “andare” ad annunciare Gesù Cristo e il suo messaggio liberante lì dove le persone vivono.

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Lagonegro-Santarcangelo e Tursi. Solidarietà lucana per i bimbi di Kinshasa

Pur piccola la nostra Regione è presente in diversi Paesi con i suoi missionari e volontari e non fa venire meno il suo sostegno a iniziative di vitale importanza per le popolazioni di luoghi dove conflitti e diffusa povertà vanno a braccetto. Da circa 10 anni un rapporto privilegiato si è stabilito con Kimbondo, località situata a 35 km da Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo, dove dal 1988 opera Padre Hugo Rios (esponente della Comunità dei Missionari Clarettiani),di nazionalità cilena e medico che insieme  a Laura Perna, all’epoca ricercatrice scientifica e direttore dell’Istituto di clinica della tubercolosi e malattie dell’apparato respiratorio presso l’università di Siena, scomparsa nel 2015, avviarono una importante iniziativa diretta ad accogliere e curare i bambini orfani, senza dimora, disabili o affetti da malattie infettive, garantendo loro i diritti fondamentali della salute, del gioco e dell’istruzione. Prendeva così corpo quello che è diventato negli anni successivi la Fondazione Pediatrica di Kimbondo ed intorno ad essa si sono sviluppate altre importanti iniziative che sintetizziamo: case di accoglienza per oltre 500 bambini orfani, scuola “E. M. Saint-Claret per garantire l’istruzione, il polo agricolo Kuta con prodotti in parte commercializzati e utilizzati come alimenti per nutrire i bambini, una scuola professionale di arti e mestieri. Un lungo tour per l’Italia dagli inizi di settembre, vede impegnato Padre Hugo in  incontri professionali e di sensibilizzazione attraverso una rete di associazioni e aziende che fanno capo a “Hub for Kimbondo” (tra le quali va segnalata Agape e l’azienda lucana Rabite) in un momento in cui la situazione politica del Congo crea apprensione richiedendo particolare attenzione affinché il lavoro svolto sino ad oggi a favore di migliaia di bambini non venga vanificato e dove, altro elemento fondamentale più volte ribadito, è l’importanza che assume la scuola perché solo attraverso lo studio e l’educazione si possono creare situazioni di speranza per il futuro delle nuove generazioni. Per la Basilicata si tratta di un ritorno, a distanza di qualche anno dall’ultima visita in un rapporto decennale ed è questa l’occasione -ha spiegato Don Cesare Lauria, responsabile dal 2017 per le Missioni della Diocesi di Tursi-Lagonegro di avviare con qualche giorno di anticipo (dal prossimo ottobre inizierà il mese delle Missioni) incontri finalizzati a sostenere  le diverse iniziative avviate a Kimbondo. Tra i promotori e sostenitori  della presenza lucana per Kimbondo, da anni, insieme a Don Cesare Lauria, l’avvocato Maria Regina che ha voluto conoscere inloco la realtà congolese e Carmela Rabite dell’omonima azienda per la quale è importante indirizzare gli aiuti per creare laggiù le condizioni di vivibilità, di crescita culturale e di lavoro. Il programma della visita di Padre Hugo è iniziato sabato con un primo incontro a Lagonegro (Parrocchia di San Giuseppe) e prosegue oggi (domenica 24) a Santarcangelo  (Parrocchia di San Nicola da Bari) alle ore 10.00 e per concludersi nel pomeriggio con una visita a Tursi e l’incontro con i sostenitori del luogo.

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Il saluto del presidente Pittella al nuovo vescovo di Melfi don Ciro Fanelli

Il presidente della Regione, Marcello Pittella, ha espresso il proprio compiacimento e quello della comunità di Basilicata per la nomina di don Ciro Fanelli, parroco della Cattedrale di Lucera, a Vescovo della Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa.

La scelta di Papa Francesco - ha detto Pittella - ci riempie di gioia. Ed è ancora una volta il segno di una Chiesa lungimirante attenta ai bisogni dei più poveri. Sono certo - ha aggiunto il governatore lucano -  che don Ciro saprà continuare e rafforzare il ministero pastorale portato avanti dal suo predecessore, mons. Gianfranco Todisco, al quale va il mio ringraziamento e quello dei lucani, in uno con gli auguri di buon lavoro per l’opera missionaria che egli è stato chiamato a svolgere nella Diocesi di Tegucigalpa in Honduras.

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Francavilla, un nuovo sacerdote nella propria comunità. Antonio Lo Gatto sarà ordinato il prossimo 12 agosto

Il Francavillese Antonio Lo Gatto sarà ordinato sacerdote il prossimo 12 agosto. La celebrazione avvera in piazza Mainieri alle 18,30 alla presenza del Vescovo Vincenzo Orofino e dei tanti sacerdoti della diocesi Tursi- Lagonegro.Si chiama Antonio Logatto, o meglio dal 12 agosto prossimo si potrà chiamarlo Don Antonio Lo Gatto. Nato a Chiaromonte nel giugno 1992, battezzato dal Don Pierino Maurella, uno dei migliori parroci che la comunità francavillese ricorda ancora con molta nostalgia. Famiglia di grande dignità e di profonda semplicità, quella dove nasce e cresce il prossimo sacerdote della Diocesi Tursi- Lagonegro.  4 maschi e 2 donne la comunità famigliare voluta da mamma, Antonietta Fittipaldi e dal papa Giovanni Lo Gatto. Nella contrada Mazzarella nel territorio di Francavilla In Sinni, dove vive ormai da anni, ai più che lo hanno incontrato appare ragazzo riservato, prudente nel parlare ma soprattutto dedito all’ascolto delle vicissitudini dell’animo umano. Una vocazione religiosa si dice nata fin dalla tenera età. “Proprio cosi – precisa Antonio Logatto- mia madre mi diceva sempre che questa vicinanza alla chiesa era visibile già dall’età di 4- 5 anni”. Poi la consapevolezza che la strada appariva tracciata. “Proprio cosi- continua Antonio Logatto- a 7 anni presi coscienza del mio destino che il Signore mi seguiva con attenzione” L’incontro con il suo amico e maestro Don Pino Terracina, originario di Senise, parroco di Francavilla alla morte del sempre compianto Don Pierino Maurella, suggellano definitivamente le tappe ufficiali verso la vita sacerdotali.” Don Pino Terracina- continua Antonio Lo Gatto- è stato una vera guida spirituale. La sua scomparsa inaspettata, a causa di un incidente stradale, ha portato la mia persona ad un momento di forte scoramento spirituale” Finito le scuole medie ecco la decisione definitiva di entrare nel seminario minore a Potenza frequentando il liceo classico. Poi il seminario maggiore interdiocesano di Basilicata nel lontano settembre 2011 e nel novembre del 2013 a Lagonegro l'ammissione agli ordini sacri. Il 7 ottobre 2016 è stato ordinato diacono a Tursi dal vescovo Vincenzo Orofino. Il suo ministero diaconale da tempo lo svolge a Sant’Arcangelo dove pare ufficiale, dal prossimo 16 agosto, svolgerà la sua missione sacerdotale. Si dice da più parti che la chiesa abbia bisogno di menti giovani, sani esempi di vita cristiana per tutti, probabilmente Don Antonio sarà il prete che tutti i giovani si aspettano di avere. La speranza dei suoi compaesani è quello di averlo presto tra di loro perché ne conoscono la bontà di cuore e l’animo giudizioso e sereno per affrontare bene il cammino a servizio degli altri

Oreste Roberto Lanza

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