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Chiesa

Allo scientifico di Sant'Arcangelo, il Presepe preghiera di Raffaele Pentasuglia

Allo scientifico di Sant'Arcangelo, il Presepe preghiera di Raffaele Pentasuglia

Anche quest’anno, in occasione del Santo Natale, per iniziativa del Polo Museale di Castronuovo Sant’Andrea (Museo Internazionale del Presepio “Vanni Scheiwiller” - MIG. Museo Internazionale della Grafica - Biblioteca Comunale “Alessandro Appella” - Atelier “Guido Strazza” - Museo della Vita e delle Opere di Sant’Andrea Avellino) e dell' I.S.I.S. “Carlo Levi” di Sant'Arcangelo, si ripete il consueto appuntamento con il...

Nella Chiesa di Sant'Antonio di Stigliano il Presepe geometrico di Lucio Del Pezzo

Nella Chiesa di Sant'Antonio di Stigliano il Presepe geometrico di Lucio Del Pezzo

Anche quest’anno, in occasione del Santo Natale, per iniziativa del Polo Museale di Castronuovo Sant’Andrea (Museo Internazionale del Presepio “Vanni Scheiwiller” - MIG. Museo Internazionale della Grafica - Biblioteca Comunale “Alessandro Appella” - Atelier “Guido Strazza” - Museo della Vita e delle Opere di Sant’Andrea Avellino) e del Comune di Stigliano (MT) in collaborazione con la Parrocchia Sant'Antonio, A.N.S.P.I, C.S.R....

Fatti di Caritas, e non solo parole. La settimana di riflessione promossa dalla diocesi Tursi-Lagonegro

Fatti di Caritas, e non solo parole. La settimana di riflessione promossa dalla diocesi Tursi-Lagonegro

“Non amiamo a parole ma coi fatti”: uno slogan o forse un monito? Un sogno o una preghiera? Ci sono luoghi dove non amare a parole ma coi fatti è solo la semplice realtà, quella ordinaria. È così nella Caritas parrocchiale di Chiaromonte dove le mele, donate alla parrocchia, diventano torte da vendere per l’autofinanziamento, dove gli immigrati che arrivano “nudi” e...

Diocesi Tursi-Lagonegro: iniziative in vista Giornata dei Poveri

Diocesi Tursi-Lagonegro: iniziative in vista Giornata dei Poveri

“In vista della prima Giornata dei Poveri la Diocesi di Tursi-Lagonegro ha organizzato una settimana di riflessione che dovrà formulare gesti concreti a favore dei poveri. La settimana – si legge in un comunicato dell’Ufficio per le comunicazioni sociali - si aprirà con il Convegno annuale delle Caritas Parrocchiali il 12 novembre a Tursi, nel pomeriggio. Martedì 14 novembre alle 18.30 a...

Settimana di riflessione in preparazione alla prima Giornata dei Poveri

Settimana di riflessione in preparazione alla prima Giornata dei Poveri

“Non amiamo a parole ma con i fatti”. È con questa frase tratta dalla prima lettera di Giovanni che Papa Francesco ci vuole condurre nella riflessione per la prima Giornata Mondiale dei Poveri da lui stesso voluta al termine del Giubileo della Misericordia come occasione concreta per dare seguito a quell’evento straordinario, e che celebreremo il 19 novembre p.v. "La nuova Giornata è occasione per...

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Allo scientifico di Sant'Arcangelo, il Presepe preghiera di Raffaele Pentasuglia

Anche quest’anno, in occasione del Santo Natale, per iniziativa del Polo Museale di Castronuovo Sant’Andrea (Museo Internazionale del Presepio “Vanni Scheiwiller” - MIG. Museo Internazionale della Grafica - Biblioteca Comunale “Alessandro Appella” - Atelier “Guido Strazza” - Museo della Vita e delle Opere di Sant’Andrea Avellino) e dell' I.S.I.S. “Carlo Levi” di Sant'Arcangelo, si ripete il consueto appuntamento con il circuito dei Presepi d'artista, che dal 1995 si muove da Trieste a Palermo e vede l’esposizione, in antichi e suggestivi spazi allestiti per l’occasione, di alcuni dei ventotto presepi realizzati, su invito dello storico dell'arte Giuseppe Appella, da artisti contemporanei di fama internazionale. Un’iniziativa che ha come obbiettivo quello di offrire la possibilità di cogliere il significato mistico della Natività attraverso la scoperta delle nuove forme di arte sacra e quello di unire il territorio attraverso l'arte e la cultura.
In tale prospettiva, e in concomitanza con l'esposizione del Presepe-installazione di Gregorio Botta a Castronuovo S.A, del Presepe sfolgorante di Giulia Napoleone a Bologna, del Candido presepe  di Salvatore Sava a Roma, del Presepe dono di Giuseppe Pirozzi a Longiano, martedì 12 dicembre 2017, alle ore 11.00, a Sant'Arcangelo (PZ), presso il Liceo Scientifico “Carlo Levi”, si terrà la cerimonia inaugurale del Presepe preghiera di Raffaele Pentasuglia, seguita da un incontro durante il quale l'artista dialogherà con gli studenti e i docenti dell'Istituto Scolastico su varie tematiche inerenti il mondo dell'arte contemporanea, con un'attenzione particolare al contesto artistico di Matera, città natale di Pentasuglia, alla situazione dell’arte sacra oggi, alla sua personale interpretazione del presepe. Saranno presenti, insieme al Dirigente  Scolastico, Lucia Lombardi, che aprirà l'incontro con i consueti saluti, anche Giuseppe Appella, storico dell'arte, e Vito De Filippo, Sottosegretario di Stato al MIUR.
Il Presepe di Raffaele Pentasuglia, esposto nel 2014 a Castronuovo S. A., in occasione dell'inaugurazione del Museo Internazionale del Presepio “Vanni Schewiller”, e l'anno seguente, per iniziativa del Polo Museale della Basilicata, a Matera presso Palazzo Lanfranchi, è un’opera in terracotta patinata a freddo, composta da oltre venti elementi: un elefante, le filatrici, l’arabo quasi simile ai tratti del giornale satirico Charlie Hebdo, il panciuto legionario romano con un leone che riporta alla storia di Patroclo, quella del felino che ringraziò il povero cristiano perché gli aveva tolto la spina della zampa, il puttino sull’architrave di un antico tempio e tanti altri personaggi che percorrono una spianata di tufo, pietrisco e muschio. Girarci intorno offre una diversa prospettiva di lettura che conquista grandi e piccini. Scrive Giuseppe Appella: «Pentasuglia affida al modo personale di lavorare la materia le possibilità di reagire alle tendenze formalistiche e artigianali dei suoi predecessori. Gli interessa la figura umana, nelle sue molteplici modulazioni. Tende, perciò, a rileggere le suggestioni da  Asterix nell' “art brut”, sfruttando l'antirazionale, i flussi disordinati della materia, i tagli repentini dei piani, le grafie filiformi che sottolineano l'espressionismo dell'immagine».

Raffaele Pentasuglia è nato a Matera nel 1980. Dopo la laurea in Fisica a Milano, scopre la creta e decide di tornare nella sua città per intraprendere la carriera di scultore proseguendo così una lunga tradizione familiare strettamente legata all’arte e all’artigianato. Apre un laboratorio e si dedica alla lavorazione della ceramica e della cartapesta, producendo lavori ispirati sia alla tradizione locale che all’illustrazione e al fumetto contemporaneo. Ha realizzato, a Matera, i monumenti bronzei dedicati a Giambattista Pentasuglia, Rocco Mazzarone e Giovanni Pascoli e, a Viggiano, quello dedicato a Giovanni Pascoli.

Il presepe, accompagnato da un volumetto pubblicato dalle Edizioni della Cometa, con un testo di Giuseppe Appella e una Preghiera a Gesù Bambino scritta dall'artista, potrà essere visitato dal lunedì al venerdì fino al 31 gennaio 2018, dalle ore 11:00 alle ore14:00. (Per informazioni: 347 8248327.)
 

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Nella Chiesa di Sant'Antonio di Stigliano il Presepe geometrico di Lucio Del Pezzo

Anche quest’anno, in occasione del Santo Natale, per iniziativa del Polo Museale di Castronuovo Sant’Andrea (Museo Internazionale del Presepio “Vanni Scheiwiller” - MIG. Museo Internazionale della Grafica - Biblioteca Comunale “Alessandro Appella” - Atelier “Guido Strazza” - Museo della Vita e delle Opere di Sant’Andrea Avellino) e del Comune di Stigliano (MT) in collaborazione con la Parrocchia Sant'Antonio, A.N.S.P.I, C.S.R. Montano, C.E.A. e il Gruppo FAI Tricarico-Stigliano, si ripete il consueto appuntamento con il circuito dei Presepi d'artista, che dal 1995 si muove da Trieste a Palermo e vede l’esposizione, in antichi e suggestivi spazi allestiti per l’occasione, di alcuni dei ventotto presepi realizzati, su invito dello storico dell'arte Giuseppe Appella, da artisti contemporanei di fama internazionale. Un’iniziativa che ha come obbiettivo quello di offrire la possibilità di cogliere il significato mistico della Natività attraverso la scoperta delle nuove forme di arte sacra e quello di unire il territorio attraverso l'arte e la cultura. In tale prospettiva, e in concomitanza con l'esposizione del Presepe-installazione di Gregorio Botta a Castronuovo S.A, del Presepe sfolgorante di Giulia Napoleone a Bologna, del Candido presepe  di Salvatore Sava a Roma, del Presepe dono di Giuseppe Pirozzi a Longiano, del Presepe preghiera di Raffaele Pentasuglia a Sant'Arcangelo, lunedì 11 dicembre 2017, alle ore 18.00, a Stigliano (MT), nella Chiesa di Sant'Antonio, si terrà la cerimonia inaugurale del Presepe geometrico di Lucio del Pezzo. Un presepe “geometrico” i cui protagonisti (la Madonna, il Bambino, San Giuseppe, il bue e l’asino, i tre Re Magi, i due pastori, la stella cometa) sono figure stilizzate e dai colori vivaci che richiamano immediatamente il linguaggio espressivo dell’artista napoletano. I personaggi della scena sacra sono costruiti con cilindri colorati, cerchi, sfere, frammenti di arcobaleno, losanghe: un universo magico ed evocativo che tanto più si addice ad un simbolo della tradizione qual è il presepe. Lucio Del Pezzo (Napoli,13 dicembre1933) è un artista, pittore e scultore italiano. Tra i fondatori del Gruppo 58 di Napoli, d'impostazione neosurrealista e neodadaista, Del Pezzo ha inoltre collaborato alla rivista Documento Sud. Le sue opere del periodo 1958-1960 proponevano assemblaggi di vari oggetti, tra cui frammenti di stampe e immagini popolari. Nel 1960 si trasferì a Parigi, poi a Milano, dove gli sono state dedicate diverse mostre monografiche (nel 1974 la prima). A partire dal 1962 Del Pezzo ha realizzato un suo tipico repertorio di "quadri" o "sculture", formati da pannelli geometrici monocromi, sui quali sono inserite mensole o scavate concavità, che sostengono oggetti geometrici regolari (birilli, uova di legno, bocce, manichini, etc.) a volte molto colorati. Nelle sue pitture-oggetto e nei suoi assemblages è sempre presente l'aspetto ludico. Per il tono ironico e per l'utilizzo di oggetti d'uso quotidiano decontestualizzati, tali opere rimandano alla Pop Art; ma si riscontra un evidente recupero di Giorgio De Chirico, Carlo Carrà e Giorgio Morandi (Motivo,1967), e delle geometrie della pittura metafisica. Il presepe, accompagnato da un volumetto pubblicato dalle Edizioni della Cometa, con un testo di Giuseppe Appella e una Preghiera a Gesù Bambino scritta dall'artista, potrà essere visitato tutti i giorni fino al 31 gennaio 2018, dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 16:00 alle ore 20:00. 

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Fatti di Caritas, e non solo parole. La settimana di riflessione promossa dalla diocesi Tursi-Lagonegro

“Non amiamo a parole ma coi fatti”: uno slogan o forse un monito? Un sogno o una preghiera?
Ci sono luoghi dove non amare a parole ma coi fatti è solo la semplice realtà, quella ordinaria.
È così nella Caritas parrocchiale di Chiaromonte dove le mele, donate alla parrocchia, diventano torte da vendere per l’autofinanziamento, dove gli immigrati che arrivano “nudi” e “forestieri” vengono vestiti e ospitati, dove gli anziani creano gli addobbi per l’albero della solidarietà. È così a Lagonegro dove l’Episcopio è diventato “mensa dei poveri” e magazzino di viveri, la dispensa di chi ha fame e ancora a Colobraro, dove educare alla carità è uno stile di vita quotidiano, dove si cucina anche nei pentoloni da campo perché ci sia abbastanza cibo per tutti, dove le scuse di chi inventerebbe di tutto pur di non stare solo non sono “capricci” o a Sant’Arcangelo dove il povero che grida viene ascoltato e saziato, dove l’oratorio è anche scuola di danza gratuita, laboratorio dove usare le mani per costruire una relazione senza chiedere nulla in cambio, senza se, senza però e senza forse.

Questi sono solo alcuni dei fatti raccontati al Convegno delle Caritas Parrocchiali che si è tenuto a Tursi domenica 12 novembre e che ha aperto la settimana di riflessione in preparazione alla Giornata Mondiale dei Poveri voluta da Papa Francesco per domenica 19 novembre.
Nel Messaggio per la Giornata il Papa aveva espresso un desiderio: le comunità cristiane si impegnino a creare momenti di incontro e di amicizia, di solidarietà e di aiuto concreto.
La Caritas Diocesana di Tursi-Lagonegro ha accolto l’invito, si è lasciata invitare alla mensa dei poveri, alla festa di Dio dal 12 al 19 novembre, in un percorso di condivisione e riflessione.
Il Vescovo monsignor Vincenzo Orofino, don Giuseppe Gazzaneo, direttore della Caritas e vicario episcopale per la carità, l’equipe Caritas diocesana, il Laboratorio Caritas diocesano, le Caritas parrocchiali: uomini e donne di buona volontà, animati da un senso di responsabilità comune, dalla consapevolezza che i poveri “non sono un problema ma una risorsa a cui attingere per accogliere e vivere l’essenza del Vangelo”, hanno accolto l’invito del Papa e si sono messi in cammino. Hanno intrapreso un viaggio attraversando la Diocesi, macinando chilometri e, partiti da Tursi domenica 12, martedì 14 novembre si sono incontrati a Policoro per ascoltare la voce incrinata dall’emozione di Ivan Sagnet. Ivan che, arrivato in Italia dal Camerun con un sogno e catapultato nell’incubo del caporalato a Nardò, nella Puglia della raccolta dei pomodori, non ha dimenticato che la dignità della persona è sacra e si è ribellato, inneggiando allo sciopero, facendo arrivare il suo grido alla Magistratura che ha arrestato 16 caporali e li ha condannati per riduzione in schiavitù. L’incubo, che Ivan ha vissuto, è tornato ad essere un sogno, è diventato legge contro il caporalato, un’associazione dall’emblematico nome “NO CAP” che diventerà presto una rete di supermercati dove si venderanno prodotti raccolti da mani che nessuno ha sfruttato. Alla voce tremante di Ivan ha fatto eco quella indignata di Gianni Fabbris di Altragricoltura a difesa della nostra terra, dei contadini, dei lavoratori in lotta contro la speculazione che crea crisi economica e inequità sociale.
Mercoledì 15 novembre il viaggio è proseguito verso Lagonegro per ascoltare i fatti della vita di Andrea Costantino che, dopo aver giocato d’azzardo ha capito che il gioco più bello è puntare sulla vita, per imparare da Angela Canzoniere, psicologa e psicoterapeuta della Cooperativa “Il pozzo di Sicar” di Tricarico, che il gioco può diventare un carcere e tramutarsi in malattia, ma anche che chi vive un dramma del genere può essere curato, facendosi carico della sua persona al di là dei dati e delle false probabilità. Piera Vitelli, della Comunità Exodus di Tursi, ha raccontato dei suoi ragazzi, quelli che hanno cercato i paradisi artificiali, che si sono persi per le strade senza meta della droga e dell’alcool, e ha rivolto il suo accorato appello ai 60 ragazzi dell’Istituto “Pitagora” di Policoro, che hanno partecipato al Concorso indetto dalla Caritas e dal Miur sulla Ludopatia con i loro disegni e le loro speranze, invitandoli a farsi testimoni e protagonisti nella lotta alle forme di dipendenza. Mons. Orofino ha consegnato una targa a una delle allieve del Pitagora, segno di ringraziamento per l’impegno e per cristallizzare il senso profondo di una battaglia che si può vincere.
La riflessione è passata per Francavilla in Sinni: giovedì 16 novembre si è tenuto un incontro in cui poter conoscere modi diversi di “essere abili”. Nicoletta Messuti ha presentato i ragazzi con disabilità di Casa Angelica con sede a Lauria, quelli del “Dopo di Noi”, le persone a cui la legge 112 del 22.06.2016 vorrebbe garantire il benessere, l’autonomia e la piena inclusione sociale, persone che hanno bisogno di Nicoletta e degli altri operatori come quelli di Casa Angelica per sentirsi a casa e in famiglia anche quando non ne hanno più una.
“La diversa abilità presuppone un diverso modo di essere, essere autistico presuppone un altro modo di sentire per cui un abbraccio può essere solo un sovraccarico sensoriale di impulsi contraddittori”: le parole di Francesco Addolorato, dette con la forza dell’esperienza, con l’autorità della conoscenza e dell’impegno, col sentimento di un padre che ha spesso bisogno delle sagge parole del figlio, Vincenzo, che con voce impostata ha ricordato al suo papà e a tutti i presenti che “solo chi sogna può volare”.
Riflettendo sui fatti e sui gesti siamo arrivati a San Brancato di Sant’Arcangelo per parlare di “immigrazione”. E da qui il cuore e la mente hanno spaziato a tutto tondo. Caterina Boca, avvocato e consulente del Coordinamento Nazionale Immigrazione di Caritas Italiana, coi dati nazionali ed europei sull’immigrazione, lei che da anni vive a Roma ma viene da Vena, paesino calabrese a cultura arbereshe che negli anni ‘90, quando gli albanesi sbarcarono in massa sulle coste pugliesi ha visto suo padre partire alla volta di Bari per andare ad accogliere i “compaesani” e portarli a Vena e dar loro un tetto e un sostegno... che sente ancora suo padre lamentarsi perché gli hanno messo fuori uso una lavatrice. A Caterina ha fatto eco don Giuseppe Gazzaneo che ha ricordato che “siamo uomini e non lavatrici... non abbiamo bisogno di separarci per colore!”. I presenti all’incontro di venerdì 17 novembre hanno ancora negli occhi il piccolo Hiab, figlio di una coppia di immigrati, ospite del Cas di Rotondella, che di fronte alla croce pettorale di Mons. Orofino ha mostrato, sollevando il suo maglioncino blu, la piccola croce di legno che aveva al collo e, in un gesto innocente, ha scritto un trattato sull’uguaglianza e la fratellanza in Cristo! Nessuno dimenticherà le parole dei due ragazzi immigrati che hanno voluto raccontarci i “fatti loro”, che a Senise e a San Brancato si sentono a casa, come se fossero nati qui, che pensano che l’immigrazione sia un movimento di persone alla ricerca di se stesse e non solo la ricerca affannosa e disperata di un posto dove stare. E nessuno scorderà le parole del sociologo Rocco Di Santo, che dopo aver dato i suoi numeri, ha guardato il piccolo Hiab ricordandoci che lui è il futuro.
Ma perché vi sia un futuro sereno è necessario che vi sia lavoro per tutti. Avevamo, dunque, l’obbligo di riflettere sulla crisi economica e sulla mancanza di occupazione. E lo abbiamo fatto a Senise, al Centro Parrocchiale, con gli imprenditori Franco Cupparo e Rocco Messuti e le loro storie: Cupparo che da ragazzo faceva l’acquaiolo in un cantiere a Ginosa e oggi da lavoro a cento persone, Messuti che, insieme a suo fratello Egidio, per amore del suo paese, è rimasto a Senise lanciandosi in un’avventura che oggi gli consente di dare lavoro a 60 occupati. Lo abbiamo fatto con Maria Grazia Tammone, psicologa e psicoterapeuta della Caritas di Tricarico, della Cooperativa “Il pozzo di Sicar”, nata dall’esperienza dei progetti in Caritas e in seno alla Chiesa che si occupa di nuove e vecchie dipendenze, di sostegno alle famiglie con grave disagio economico, e che offre lavoro a 16 persone. E ancora con Franco Marcone e la sua esperienza nel mondo sindacale, dalla parte dei lavoratori con uno sguardo attento e le mani protese ad offrire supporto e spesso conforto.
Su tutte la voce del Vescovo che ha ricordano come “ognuno di noi, quando viene al mondo, è accolto in una relazione, in una relazione d’amore. Le relazioni sono fatti, non sono solo parole o sentimenti! La carità è un fare, è un’azione! Le relazioni non sono funzionali a un qualche cosa ma sono qualificanti. La vita delle persone si determina dalle relazioni, le relazioni danno qualità alle persone. Le persone, davvero degne di questo nome, amano relazionarsi con gli altri. Ma qualcosa si è guastato nel cuore dell’uomo e invece di globalizzare la solidarietà stiamo globalizzando l’indifferenza e il rifiuto. Se rimaniamo fedeli alla nostra natura saremo naturalmente portati ad aprirci agli altri e più ci apriremo agli altri più saremo realizzati. Non c’è bisogno di essere eroi per stare accanto a chi porta con sé una povertà... basta essere normali”.
Domenica 19 novembre, Giornata Mondiale dei Poveri, la Caritas Diocesana con il Vescovo e il Direttore è arrivata a Lauria dove, realizzando il desiderio del Papa, ha diviso il pane coi poveri e coi poveri ha celebrato l’Eucarestia, ai piedi del Beato Lentini a cui quest’anno guardiamo in maniera particolare nel ricordo del 20mo anniversario della beatificazione.
E a tavola c’erano Enzo che tifa Juve, Domenica col suo sguardo timido e la sua collana di perle, Maria e il suo voler essere abbracciata, Gigino coi suoi occhi sorridenti... e tra loro la Caritas Parrocchiale, la Croce Rossa, i volontari, gli operatori delle caritas parrocchiali della diocesi, uomini e donne di buona volontà che tengono fisso lo sguardo su quanti gridano aiuto e chiedono solidarietà.
Una settimana ricca di fatti, di gesti di premura e cordialità, che lascia il segno nella vita di tanti: ci sta a cuore il benessere della nostra gente, la promozione della persona, la bontà dell’operato ordinario della Chiesa e delle istituzioni presenti nel territorio. Perché parlare di povertà non è questione di astrazione ma di attenzione concreta a uomini e donne che vivono problematiche di cui Caritas vuole farsi carico in vista di percorsi educativi strutturati e abituali.
In un mondo che ci suggerisce di imitare ciò che il marketing decide per noi, vogliamo farci imitatori della vita di Cristo, portarlo nelle nostre esistenze e far sì che pervada le nostre responsabilità sociali a garanzia della giustizia delle nostre decisioni e dei nostri gesti.
 

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Diocesi Tursi-Lagonegro: iniziative in vista Giornata dei Poveri

“In vista della prima Giornata dei Poveri la Diocesi di Tursi-Lagonegro ha organizzato una settimana di riflessione che dovrà formulare gesti concreti a favore dei poveri.
La settimana – si legge in un comunicato dell’Ufficio per le comunicazioni sociali - si aprirà con il Convegno annuale delle Caritas Parrocchiali il 12 novembre a Tursi, nel pomeriggio.
Martedì 14 novembre alle 18.30 a Policoro ci sarà un convegno sul tema del "caporalato".
Mercoledì 15 novembre alle 18.30 a Lagonegro sulla "ludopatia e le altre dipendenze".
Giovedì 16 novembre alle 18.30 a Francavilla in Sinni sulle "diverse abilità".
Venerdì 17 novembre alle 18.30 a San Brancato di Sant'Arcangelo sulla "immigrazione".
Sabato 18 novembre alle 18.30 a Senise dulla "crisi economica".
Si concluderà la settimana domenica 19 novembre a Lauria, casa del beato Domenico Lentini, il Santo dei poveri, con il pranzo di solidarietà e la Santa Messa presiduta da Mons. Orofino. Anche le comunità parrocchiali sono invitate a organizzare dei momenti di riflessione secondo modalità opportune e proprie.
Tra i gesti parrocchiali c'è quello del mandato ai ministri straordinari della Comunione perché questi possano, consapevolmente, offrire il loro servizio come gesto di amore e carità a nome della Comunità parrocchiale, certi che l'attenzione più alta rimane quella di portare il Signore a quanti sono impossibilitati, per motivi di salute o per l'età, a recarsi in chiesa la domenica”.

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