Testo informativa estesa sull'uso dei cookie

Il presente sito web utilizza cookie tecnici per garantire il corretto funzionamento delle procedure e migliorare l'esperienza di uso delle applicazioni online. Il presente documento fornisce informazioni sull'uso dei cookie e di tecnologie similari, su come sono utilizzati dal sito e su come gestirli.

A+ A A-

Maratea, luogo ostico per i disabili. Il sindaco: colpa della conformazione del territorio

Maratea, la perla del Tirreno, non ha gli accessi e le strutture per i disabili, o meglio per i diversamente abili. Sono delle osservazioni fatte dai turisti che per il periodo estivo si sono trovati a villeggiare nel luogo più incantevole della Lucania. Per visitare i suoi pittoreschi paesaggi costieri e montani, le peculiarità artistiche e storiche, Maratea non permetterebbe ai diversamente abili di poter avere accesso in maniera normale a queste principali mete turistiche del luogo. Un luogo punteggiato di villaggi semiabbandonati, di castelli diruti e antiche torri saracene, un declivio boscoso rotto da fiumiciattoli e torrenti e sepolto sotto le fronde dei lecci e dei castagni. Un paese che vive tra salite e discese dove anche una bicicletta pare far fatica per raggiungere il posto desiderato. Anche il luogo religiosamente da sempre abbinato al ricordo di Maratea, il Cristo, rivolto verso il paese a differenza di quello di Rio de Janeiro rivolto verso il mare, permette a chi ha delle disabilità di arrivare in cima alle scale con molte difficoltà. “È dal 2015 – dichiara il primo cittadino di Maratea, Domenico Cipolla – che questa amministrazione sta lavorando per trovare le giuste soluzioni. Vista la conformazione del territorio risultano essere di difficile soluzione a qualsiasi amministrazione”. Nell’anno in cui è stata fatta la dovuta manutenzione all’opera più importante del paese, il Cristo, si poteva pensare ad un progetto di viabilità anche per i disabili. “Proprio in quell’occasione – sottolinea il Sindaco Cipolla- abbiamo verificato che non ci sono le giuste altezze per via di una pendenza di oltre il 9 per cento che non permette di poter realizzare una struttura pedonale per queste persone affette da disabilità”. Ma poteva essere anche l’occasione per immaginare delle strutture mobili. “Si era pensato- prosegue il primo cittadino marateota -  ad installare una struttura elettrica del tipo montascale meccanico ma anche qui abbiamo trovato difficolta sia per la collocazione ma soprattutto per le enormi spese finanziarie da sopportare per l’ente civico, che si aggiravano probabilmente intorno ai 300 mila euro”. Allora per la sua conformazione del territorio non permetterebbe a tutti di essere visitata ed apprezzata. “Maratea – puntualizza Domenico Cipolla – andrebbe spianata per risolvere il problema. Se si pensa che dal porto per salire al centro storico ci sono più di mille scalini, vista la conformazione del luogo, mica si possono mettere scale mobili per i disabili. A quel punto si aggira il problema prendendo un pullman che ti porta nel centro storico” Ma allora Maratea pare non poter accogliere i diversamente abili. “Questo no. Ci sono zone pianeggianti marittime come Fiumicello, Castrocucco, Acquafredda dove sono state realizzate spiagge proprio per queste persone. Va detto che da tempo sono state realizzate proprio dei lidi balneari con sedie apposite che permettono alle persone diversamente abili di poter galleggiare in mare”.


Oreste Roberto Lanza
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Commenta l'articolo

 

Editoriale

I 18 anni di mio figlio autistico. Finché c’è scuola c’è speranza, e oltre la…

Francesco Addolorato - avatar Francesco Addolorato

E così mio figlio autistico ha compiuto i 18 anni...

Contattaci all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La Redazione

Powered By ComunicareIdee

BasilicataNotizie è una testata giornalistica iscritta nel Registro dei Periodici del Tribunale di Lagonegro (art. 5 L. 47/1048) N. Reg. Per. 4/2012 del 02/05/2012 - Diretta da Francesco Addolorato