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A Latronico per parlare della legge sui piccoli comuni. 100 milioni per oltre 5.000 centri

Piccoli Comuni, dal 17 novembre in vigore la legge per valorizzarli.
Sabato pomeriggio, 11 novembre, alle 17.30 a Latronico si discuterà della legge sui piccoli comuni, da poco approvata in parlamento. Il provvedimento stanzia 100 milioni di euro in sette anni per il recupero e la messa in sicurezza dei 5.567 borghi italiani. In particolare sono 10 milioni per l’anno 2017, e 15 milioni per ciascuno degli anni dal 2018 al 2023. Un pacchetto di misure che dovrebbero sostenere e valorizzare i piccoli centri favorendo la riqualificazione e il recupero. Così si apprende tra le righe degli articoli. I centri fino a 5.000 abitanti ma anche i comuni istituiti con la fusione tra centri che hanno, ognuno, popolazione una fino a 5.000 abitanti beneficeranno dei finanziamenti per attuare un serio recupero dei loro territori. Condizione preliminare è che gli enti richiedenti devono essere collocati in aree interessate da fenomeni di dissesto idrogeologico, caratterizzati da una marcata arretratezza economica, soggetto a spopolamento o con disagio insediativo. Danaro pubblico canalizzato nel recupero dei centri storici pubbliche zone di particolare pregio all’interno dei centri storici. Risorse indirizzate per la banda larga per quei Comuni dove gli operatori di telecomunicazioni non hanno interesse a investire. Danaro che potranno permettere ai Comuni sprovvisti di servizio postale di stipulare apposite convenzioni di intesa con le organizzazioni di categoria e con la società Poste Italiane perché si possano pagare imposte e fare vaglia presso gli esercizi commerciali. Finanziamenti che interessano anche il settore dei trasporti e l’istruzione. Un piano istruzione che riguarda il collegamento delle scuole poste in aree rurali e montane, l'informatizzazione e la progressiva digitalizzazione della didattica. La legge contempla anche la promozione cinematografica e l'istituzione centri polifunzionali per servizi ambientali, scolastici. Ma di questo ,saranno  gli autorevoli rappresentanti, tra i quali l’On. Tino Jannuzzi che è stato relatore della legge alla Camera dei Deputati, l’On. Luigi Famiglietti e l’On. Cosimo Latronico, il sottosegretario alla pubblica istruzione Vito De Filippo, il Presidente dell’Anci Basilicata Salvatore Adduce e il Presidente del Parco Nazionale del Cilento Tommaso Pellegrino a spiegare meglio le dinamiche operative della legge che a conti fatti pare  distribuire briciole con dinamiche burocratiche ancora lente e farraginose. Ma questo la legge pare non spiegare molto bene. 


Oreste Roberto Lanza
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