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Il Giro d'Italia ha fatto bene al turismo di Maratea e della costa

Lo sport fa bene al turismo e Maratea si è fatta trovare pronta per ospitare al meglio parte della “carovana” del Giro d’Italia in occasione della tappa Pizzo Calabro-Praia a Mare. E’ il commento del Consorzio Turistico Maratea sottolineando che gli eventi sportivi sono da sempre elementi in grado di aumentare arrivi, presenze e giro d’affari.
Secondo la Borsa Internazionale del Turismo 2018, il flusso di visitatori che si muovono solo per l’Europa a caccia di eventi sportivi – evidenzia Biagio Salerno, presidente del Consorzio - è in ascesa del 150%. Per l’Italia il margine di crescita è ancora più alto perché parte da posizioni più arretrate e la nostra regione è ancora più indietro in quanto ospita solo sporadicamente grandi eventi non sfruttando invece il grande potenziale di ricettività alberghiera.

Proprio come è accaduto a Maratea per la tappa del Giro d’Italia con tante strutture e tanti servizi che hanno accolto l’organizzazione e i ciclisti.  E’ stata questa la prova che la cooperazione tra operatori dell’ospitalità di tutto il Golfo di Policastro secondo un progetto che sosteniamo da tempo – aggiunge Salerno – ha una forte attrattività perché facendo rete tra Praia a Mare, Scalea, Sapri, Maratea, sino a toccare il Cilento, è possibile raggiungere risultati importanti.
C’è poi il target del turista sportivo “attivo” nel senso che intende non assistere ma praticare direttamente uno sport. Se il 25% degli italiani individua la meta delle proprie vacanze anche in virtù dell’offerta di pratica sportiva, il dato tra coloro che puntano sulla nostra regione – dice Salerno – è decisamente molto basso. Lo “sport turismo” coinvolge i viaggiatori che condizionano la loro scelta di meta in virtù della possibilità di praticare attività fisica (dal trekking alla vela da noi particolarmente adatti).   Serve però ancora una molteplice svolta culturale. In primo luogo, lo sport come turismo è “venduto” in Italia dal 19,5% dei tour operator europei: ma il dato più che dimezza se si considera il segmento Italy to Italy. Carenza di conoscenza profonda a livello nazionale, carenza di un marketing mirato a livello locale.

Il secondo piano di svolta riguarda l’organizzazione degli stessi eventi.  Questo significa organizzare per questa tipologia di turista attività specifiche secondo la propria passione che può essere sportivo-salutista e per questo abbiamo pensato a Castrocucco ai percorsi della salute o il trakking o la canoa sul fiume Noce, culturale con la visita all'immenso patrimonio culturale marateota, emozionale con la possibilità di girare nel Lagonegrese in cerca di autenticità. Maratea - dice Salerno - ha tutte le opportunità per garantire una sua formula originale di mini-vacanza anche per il variegato mondo degli sportivi.

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