Il presidente del Parco dell’Appennino Lucano, Domenico Totaro, plaude alla costituzione di ACAMM, il sistema che unisce i quattro musei dei comuni Aliano, Castronuovo di Sant’Andrea, Moliterno e Montemurro, presentato nei giorni scorsi a Roma presso Palazzo Carpegna, sede dell’Accademia Nazionale di San Luca.
“La ‘Pinacoteca, Parco Letterario Carlo Levi, Museo Paul Russotto’ di Aliano, il ‘MIG. Museo Internazionale della Grafica’ di Castronuovo Sant’Andrea, il ‘MAM - Musei Aiello di Moliterno’, e la ‘Fondazione Leonardo Sinisgalli e Casa delle Muse’ di Montemurro, hanno dato vita ad una rete virtuosa –ha affermato Totaro- che certamente faciliterà sia l’arricchimento culturale reciproco sia l’apporto di saperi e conoscenze al già consistente patrimonio della nostra regione. I depositi di arte e letteratura a cui si ispirano i quattro musei vanno studiati, approfonditi e fruiti innanzitutto da noi lucani, per essere promossi e diffusi in modo adeguato e divenire dei veri attrattori, di cui i nostri territori hanno bisogno, per far crescere il turismo culturale sul quale sempre più si punta in vari luoghi d’Italia.
Il patrimonio culturale, però, non va però disgiunto da quello naturale –ha aggiunto il presidente- perché il binomio natura-cultura è la nuova frontiera della promozione dei territori e dei Parchi. Il fatto che due di questi musei abbiano sede a Montemurro e Moliterno, che sono comuni del Parco dell’’Appennino Lucano, accresce la mia soddisfazione e il mio plauso all’iniziativa, considerando che da poco siamo divenuti soci della Fondazione Sinisgalli, che sosteniamo con convinzione sin dalla sua nascita, e che da tempo ho caldeggiato la nascita di questa collaborazione.
Il mio auspicio –ha concluso Totaro- è che questa rete di musei possa produrre un sistema di offerta culturale ben organizzata e interagire in modo proficuo e armonico con gli enti Parco di cui i comuni fanno parte, considerando che Castronuovo S. Andrea fa parte del Parco del Pollino e Aliano ha da tempo intrapreso con altri comuni l’iter per la costituzione del Parco regionale dei Calanchi. Come richiamato anche dalla Carta di Roma il capitale Natura-Cultura può divenire volano di crescita dei territori”.

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