Dopo il festival di Spoleto ecco il quarantaduesimo appuntamento con il Festival della Valle D’Itria. Dal quattordici luglio al cinque agosto, Martinafranca apre le porte all’appuntamento festivaliero più importante della terra jonica e non solo. Quest’anno dedicato al grande Giovanni Paisiello, uno dei  gloriosi nomi della storia pugliese-napoletana di cui ricorre il bicentenario della morte. Nato a Taranto, formatosi musicalmente a Napoli, Paisiello è uno dei più significativi esempi di cosmopolitismo culturale e musicale. Personaggio che nel suo tempo di vita riuscì a collezionare  incarichi e allori oltre che nel regno di Napoli, nello stato pontificio anche nelle corti europee come San Pietroburgo, Parigi e Vienna. Apertura quindi a Paisiello con l’opera “La grotta di Trofonio” brillante commedia per musica  composta su di un soggetto noto agli appassionati e agli studiosi. Direzione dell’orchestra  affidata a Giuseppe Grazioli, eclettico musicista  che ritorna a Martinafranca dopo anni di assenza e dopo l’ultimo su trionfo operistico di “Napoli Milionaria” nel 2010. Di straordinario valore la proposta del trenta luglio quando andrà in scena , nel cortile di Palazzo Ducale “Francesca da Rimini” opera inedita dell’altamurano Saverio Mercadante. A ospitare il Festival della Valle d’Itria lo splendido Palazzo Ducale di Martinafranca. Alle porte della grande musica e al confronto culturale e artistico fanno da specchio anche chiostri, chiese e antiche masserie della Valle d'Itria. Il Festival è questo. Un appuntamento di richiamo internazionale per coloro che sanno veramente apprezzare la musica lirica e sinfonica ma soprattutto la storia di questo mondo.

Oreste Roberto Lanza
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