COMANDANO IN TRE anche in Promozione. Rotonda, Ferrandina e Fides Scalera hanno conquistato bottino pieno nelle prime due giornate. Sorprendono Paternicum e Rotunda Maris nei pieni alti insieme a Sporting Pignola e Tursi. Tra le tre prime della classe di una spanna superiore in questo momento sembra il Rotonda: nove gol in due partite che fanno capire il grande potenziale della formazione pollinea. A Bella dopo soli 26’ era già in vantaggio di tre gol con Cantisani, Sorgiovanni e Desimone prima di infliggere il poker definitivo con Raiola ad un quarto d’ora dalla fine. Il Ferrandina ha regolato in otto minuti il Salandra nel derby della collina materana con Morelli e un rigore di Dametti. Squadra che bada prima a non prenderle e poi a darle è il Fides Scalera, miglior difesa del campionato senza nessun gol subito, che di misura ha battuto l’Anzi in apertura di secondo tempo. Paternicum scatenato contro l’Fst Rionero: la compagine valligiana rifila una cinquina con doppio Notarfrancesco, Iaquinta, Fratantuono e Prete che hanno spazzato via i due vantaggi momentanei di Di Tolve e Simonetti. Il Rotunda Maris ha sconfitto all’inglese l’Oraziana Venosa con le punte di diamante Dobrozi e Schettino. Il solito Campisano regala allo Sporting Pignola la gioia dei tre punti allo Sport Village del Pantano contro la matricola Real Atella. Nel big match di giornata è pari e patta tra Tursi e Candidamelfi: ospiti sempre in vantaggio prima con Podano e poi con Pietragalla dagli undici metri, ma puntualmente raggiunti dai padroni di casa prima con un rigore di Chisena e poi da Selvaggi al quarto minuto di recupero. Attimi di paura al Garofalo per il gialloverde Maiorino a metà ripresa, la cui lingua si era girata all’interno, e tempestivo è stato l’intervento del fisioterapista Vincenzo Carriero che è riuscito a tirarla fuori. Un altro 2-2 che chiude la seconda giornata si è registrato a Miglionico: locali due volte avanti con Venafra e Armento, ma il tenace Avigliano ha impattato in entrambe le occasioni con Petilli e Raimondi a quattro minuti dalla fine dei tempi regolamentari.

                                                                                                                    

Biagio Bianculli – Il Quotidiano di Basilicata