CHIAROMONTE  - Portare nel mondo Gina Labriola e la comunità chiaromontese in tutti i suoi aspetti. Un’aspirazione più che legittima quella del Comune di Chiaromonte, che nel nome e in ricordo della poliedrica artista lucana, scomparsa nel 2011, ha inteso fondere la cultura letteraria con la promozione del territorio. Artefice di questo straordinario connubio, è stata, infatti, la seconda edizione del “Premio Letterario Internazionale Gina Labriola” che ieri pomeriggio si è tenuto presso l’Ostello della Gioventù. L’evento di quest’anno, realizzato con i fondi del Programma Speciale Senisese e con il patrocinio dell’Apofil, si è avvalso anche del supporto tecnico- operativo fornito dall’associazione culturale “Gina Labriola” appena costituitasi, presieduta da Giovanna Donadio.
Racconti e leggende popolari di un territorio specifico, sono stati i soggetti delle 200 opere e più in concorso, pervenute veramente da ogni parte del mondo. A trionfare nella sezione dedicata agli adulti, la scrittrice ligure Ivana Trevisani Bach che ha proposto “Le masche” di cui un breve passo è stato letto dal figlio di Gina Labriola, ovvero l’attore Alessio Caruso, mentre la piccola Martina Petrosino di Castrolibero in provincia di Cosenza, ha guadagnato il podio nella sezione riservata ai bambini dai 6 ai 12 anni con il racconto “Le due magare Siria e Ostilia”. Da Lione invece, arriva Alix Brun che ha vinto nella categoria 12-18 anni, con la sua “Bernhartrouscka la scandalouse”.
Per quanto riguarda infine, la sezione dedicata agli stranieri “L’homme au deserte fatale” della tunisina Lofty Ben Letaifa si aggiudica la statuetta del Kouros, simbolo di Chiaromonte e del premio, realizzata dallo scultore e pittore chiaromontese Franchino Ricciardi.
Nel corso della serata è stato presentato anche il progetto “Corti di memoria” realizzato dagli allievi del Liceo Classico di Senise guidati da Filippo Gazzaneo, in collaborazione con l’Apofil.
Il sipario sulla seconda edizione del premio “Gina Labriola” è calato attraverso le onde emotive dei personaggi interpretati da due attori di grande fascino, l’eccelso Orso Maria Guerrini e l’entusiasmante Cristina Sebastianelli che al pubblico chiaromontese hanno presentato una pièce intensa e coinvolgente scritta da  Yasmina Reza e tradotta da Catherine Spaak, dal titolo “L’uomo del destino”.

Egidia Bevilacqua

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