SANT’ARCANGELO - Il Carnevale santarcangiolese non è più quello di una volta: sono finite le gloriose sfilate dei carri con i costumi tipici santarcangiolesi e non si usa più che un gruppo di musici e cantori prosegue per le vie del paese, e balla nelle case, portando il suono del cupa-cupa, della zampogna e della fisarmonica. Festa in maschera, e, fra le altre cose, musica per ragazzi, ballon art, baby dance, trucca bimbi e altri giochi per i più piccoli per un giorno di carnevale all’insegna del più divertente travestimento. Domenica 15 febbraio le vie del centro valdagrino si colorano con l’evento organizzato dalla Cooperativa sociale Iskra (Comunità “Il volo” e Centro diurno Apekeronza di Sant’Aracangelo) e dalla Pro Loco santarcangiolese, con la collaborazione dell’Associazione ricreativa San Giuseppe Operaio. L’intero programma della giornata, come reso noto dagli organizzatori, inizierà con la santa messa domenicale, cui seguirà alle 11. 30 un incontro con i più piccoli in piazza F. Merlino; poi, nel pomeriggio, le maschere una volta radunate alle ore 16.00 presso il Centro polifunzionale sito in viale Europa, partiranno in corteo verso piazza Merlino fra la musica, i giochi e le animazioni curate dalla Comunità “Il Volo” e da Apekeronza. «Con questa iniziativa - spiega il Presidente della Pro Loco Vittorio Case – da un lato si vogliono coinvolgere grandi e piccoli, dall’altro si vuole recuperare e far rivivere al paese, a distanza di lunghi anni, l’antica tradizione carnevalesca santarcangiolese».

 

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