La Basilicata incontra la Cina. All’Expo di Milano, una delegazione di undici rappresentanti cinesi, provenienti da distretti rurali attorno a Pechino, ha avuto modo di intrattenere uno scambio culturale e imprenditoriale con alcuni esponenti politici della Lucania. “La nostra organizzazione “Italy China Friendship Association” è nata per costruire un ponte tra la cultura cinese e quella italiana, in modo da sviluppare la reciproca conoscenza, con strumenti ed attività di valorizzazione e promozione delle singole peculiarità ed eccellenze territoriali” ha dichiarato Jan Wang, presidentessa della sede romana. Tra le principali finalità dell’associazione: creare rapporti di fiducia, approfondire l’amicizia ed estendere la cooperazione; consolidare gemellaggi tra città italiane e cinesi; fornire alle imprese italiane, che si recano in Cina per espandere il loro mercato, una gamma completa di servizi di consulenza per la promozione dei prodotti e dei marchi; aiutare le imprese cinesi, che desiderano investire in Italia, a comprendere in maniera completa, accurata e tempestiva le differenze politiche, giuridiche e culturali a livello locale. “Stiamo organizzando una missione in Cina, prevista per la prossima primavera, nei siti espositivi locali, per trasferire competenze tecnologiche sull’ambiente e sulla qualità della produzione agroalimentare” ha sottolineato l’assessore alle politiche agricole Luca Braia, che è stato invitato a partecipare, il prossimo 23 ottobre, al padiglione cinese di Expo, su cultura e moda d’Oriente. I rappresentanti politici lucani, tra cui il direttore generale del dipartimento Politiche Agricole, hanno infine incontrato i vertici di Unido (Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale), “per ospitare in Basilicata, la prima settimana di dicembre, 40 donne imprenditrici provenienti da paesi arabi in via di sviluppo, con lo scopo di favorire uno sviluppo sostenibile e la cooperazione tra le imprese”. 

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