Atto conclusivo oggi domenica 25 ottobre presso l’Unità di Ricerca “Crea” di Bella-Muro della tre giorni di “Zoion Planet”, kermesse interamente dedicata al comparto della zootecnia del Marmo Melandro. Il programma della giornata prevede dalle ore 9 la santa messa presso la Chiesa di Santa Lucia. A seguire ci sarà il suggestivo battesimo dei trattori, mentre alle ore 11 presso l'Auditorium Romita associazioni di categoria e istituzioni discuteranno del Psr Basilicata 2014-2020, alla presenza dell'assessore regionale al ramo Luca Braia. A conclusione del convegno, altro momento cruciale della manifestazione, con l'adesione formale da parte dei sindaci dell'area al comitato promotore per il riconoscimento dell'Igp de “La Lucanica” di Picerno. Grande successo stanno riscuotendo i laboratori di caseificazione (a cura di Francesco Paladino) e benessere animale (a cura di Domenico Rufrano), così come i laboratori sensoriali con degustazione formaggi (a cura di Lucia Sepe) e vini (a cura di Eugenio Tropeano e Maria Rosaria Pascale). Venerdì pomeriggio l'Associazione Allevatori, guidata dal direttore Augusto Calbi, tramite anche il qualificato contributo offerto da Giovanni Filippini dell'Istituto Zooprofilattico sperimentale dell'Umbria e delle Marche, ha incontrato gli allevatori del territorio, tracciando un bilancio sul momento vissuto dal comparto. Filippini ha elencato i punti di forza, individuando invece nella commercializzazione dei prodotti l'aspetto più importante su cui profondere gli sforzi maggiori. Questa mattina (sabato 24 ottobre) invece esperti del settore, nel corso di un convegno, hanno fornito un'analisi dettagliata del contesto territoriale e dei rischi connessi all'attività zootecnica, soffermandosi sul sistema di prevenzione e sicurezza nell'ambito dell'allevamento. Un'occasione importante per approfondire varie tematiche. Dopo i saluti del sindaco di Baragiano Francesco Eligiato, il vicepresidente del Gal, nonché moderatore del convegno Salvatore Santorsa ha passato la parola ad Angelo Marella dell'associazione Ara Basilicata, che ha relazionato sulle frequenti emergenze alimentari. Il prof. Franco Roperti, già preside della Facoltà di Medicina Veterinaria presso l'Università degli studi di Napoli “Federico II” ha concentrato l'attenzione degli allevatori sui fattori di rischio emergenti in sicurezza alimentare. “Sono quelli più importanti - ha spiegato - perché paradossalmente sono quelli più recenti ma meno noti”. Appassionato l'intervento del direttore dell'Unità Crea di Bella Muro Salvatore Claps, che si è invece soffermato sulla qualità nutrizionale dei prodotti e i riflessi che questi producono sulla salute umana. “La qualità dei formaggi, come di qualsiasi altro prodotto alimentare, è influenzata da numerosi fattori. Un formaggio - ha argomentato - non è costituito solo da latte, caglio e sale, così come riportato nelle etichette, ma da un complesso di sostanze ad elevato valore alimentare e nutrizionale. Il consumatore deve e vuole conoscere con certezza se quel formaggio lo protegge da alcune malattie o meno, quali odori e sapori può trovare acquistando un prodotto piuttosto che un altro”. Al convegno scientifico, ha partecipato anche il Sottosegretario alla Salute Vito De Filippo, che ha altresì visitato l'Istituto. De Filippo ha colto l'occasione per sottolineare come l'Italia costituisca un modello sul fronte dei controlli per il benessere degli animali. “C'è una straordinaria quantità di controlli nel nostro Paese – ha detto – ma sotto questo punto di vista è necessario che ci sia uniformità da parte dell'Europa. In questi mesi stiamo lavorando insieme all'Europa proprio per costruire una piattaforma comune”.

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