POTENZA - Se la fortuna aiuta le menti intelligenti è presto svelato il segreto del successo del giovane lucano Luca Caricato, perché pochi sanno che l’interessamento a livello internazionale per  gli studi di ricerca del noto storico dell’arte (legato alle sue teorie innovative sui quadri di Leonardo Da Vinci), è dovuto soprattutto alle sue intuizioni che nascono dalla combinazione di competenze fotografiche, pittoriche e cinematografiche. La storia dell’arte e il cinema, si sa, tengono in stretta correlazione la fotografia, l'arte visiva e la fisica ottica.
Da sempre affascinata dal mondo dell’arte la giovane mente lucana ha scoperto che alcuni dei suoi lavori sono piaciuti talmente da essere stati mandati in onda su Rai Uno, perché Caricato oltre a creare film con veri attori e reali locations ha sviluppato, da autodidatta, una tecnica personale per la realizzazione di cartoni animati la quale consiste essenzialmente nell’utilizzo di disegni già concepiti per essere animati.
“In Basilicata si parla sempre più di cinema per la location naturale offerta dal territorio - afferma lo storico Caricato- ma sarebbe pure interessante provare a fare una ‘zoommata’ sulle altre potenzialità nascoste dei lucani che da tempo lavorano nel mondo della settima arte”.
I video animati del film-maker potentino che si possono trovare navigando sul suo sito web www.lucacaricato.it sono capaci di emozionare e lasciano messaggi che resterebbero, forse,  inespressi  con il semplice uso di una telecamera e la partecipazione di veri attori.
“Vieni al davanzale amore” è l'animazione dedicata alla lingua dei segni, tratta da una poesia di Davide Rondoni. Il video - si ricorda - è stato mandato in onda da Uno Mattina il 26 settembre del 2012. In quell’occasione proprio Rondoni, ospite della trasmissione televisiva, aveva presentato il lavoro di Caricati che ha come protagonista l’interprete Lis Valeria Spagnuolo la quale interagisce con i disegni creati da Caricato.
Altre animazioni Luca le ha realizzate anche nelle scuole e nelle università. Con gli allievi del liceo scientifico di Sant’Arcangelo, ad esempio, ha creato “Scarpette rosse” per non dimenticare la Shoah, ispirato al fumetto tratto dalla poesia anonima di Joyce Lussu.  Al lavoro, presentato l’anno scorso al Maratea Film Festival, hanno partecipato gli studenti del centro valligiano: Domenico Briamonte, Alessia Bruno, Carmela Tuzio, Paolo Cellini, Caterina Leone, Rosa Melfi, Lilia Formica, Concetta Sansanelli, Martina Bernardo, Rocco Arleo, Giuseppe Bentivenga, Flavia Di Pierro, Magda Maurella, Gina Introcaso, Giuseppe Rossi, Nicola De Rosa, Dora Gallo, Miriana Briamonte e Santo Stigliano.
Last but not least, con l'Università degli studi della Basilicata e nell’ambito delle attività del laboratorio di storia e critica cinematografica tenuto dalla docente Manuela Gieri è stato invece realizzato il cortometraggio “I segni dell’amore”. Focus sempre sull’importanza del linguaggio e di una comunicazione universale. Il video, nato dai disegni di Alessandra Sacco e dallo storyboard di Fabiana Desiati, è stato realizzato sotto la guida di Caricato e con Amerigo Intotero, Anna Romanelli, Antonio Vicino, Apolonia Coviello, Filomena Zarriello, Giovanna Salvia, Giuseppe Prillo, Maura Grieco, Micaela Iula, Mimma Palermo, Rosa lepore, Silvia Giovinazzo, Silvia Vitacca e Valentina Gala, interpretato poi da Marianna Marzano e Francesco Feraco. L’obiettivo dei “Segni dell’amore” è quello di sensibilizzare sull’importanza dell’inclusione sociale di altre lingue quali la Lis.

 

Valeria Gennaro

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