POTENZA - "Lavoro e post‐lavoro nel cinema documentario italiano contemporaneo: storie forme autori” è il titolo della Conferenza che Paolo Chirumbolo, docente della Louisiana State University, che si è tenuta oggi, martedì 2 dicembre, a partire dalle 14.30, nell’aula Eurifamo dell’Università degli studi della Basilicata, nella sede del Francioso. La conferenza, promossa dalla Cattedra di Storia del cinema retta dalla professoressa Manuela Gieri (Dipartimento di Scienze umane), si inserisce in un più ampio progetto di messa in primo piano degli studi di cinema nell’Ateneo lucano. Preziosa per gli studenti, i ricercatori e i docenti dell’Unibas appassionati di cinema, l’iniziativa è essenzialmente rivolta a tutti, perché con essa si propone un interessante momento di riflessione sull’incendio avvenuto il 6 dicembre del 2007 nello stabilimento torinese della ThyssenKrupp, l’azienda tedesca più importante d’Europa nel settore siderurgico. Nella notte fra il 5 e il 6 dicembre 2007 - si ricorda - sulla linea 5 dello stabilimento torinese, otto operai furono investiti da un getto di olio bollente in pressione che prese fuoco. Nonostante l’arrivo dei soccorsi, alle 4 del mattino morì il primo, Antonio Schiavone. In un giro di un mese morirono gli altri sei rimasti gravemente feriti: Giuseppe Demasi, Angelo Laurino, Roberto Scola, Rosario Rodinò, Rocco Marzo e Bruno Santino. Degli operai coinvolti nell’incidente, l’unico superstite e testimone oculare è Antonio Boccuzzi, il suo ruolo è stato centrale nella denuncia delle colpe dell’azienda. Il prof. Chirumbolo racconterà la rappresentazione della tragedia dell’acciaieria ThyssenKrupp attraverso il documentario italiano contemporaneo. È prevista, infatti, nel corso della conferenza, la proiezione del documentario “ThyssenKrupp Blues”, con Carlo Marrapodi, Melita Giambrone e Rocco Carniccio, che vede alla regia Pietro Balla e Monica Repetto. Paolo Chirumbolo introdurrà quindi la teoria di Bill Nichols sulle diverse modalità di rappresentazione in film documentario spiegando come il nuovo “capitalismo flessibile” abbia modificato il concetto stesso di lavoro. «Il lavoro scientifico di Paolo Chirumbolo che attraversa il documentario italiano, focalizzandosi sulla tematica del lavoro, è oggi di particolare interesse e rilevanza - afferma la professoressa Manuela Gieri - e ben si addice in una programmazione del corso di storia del cinema che quest’anno ho deciso di concentrare sul cinema italiano. Il documentario - spiega Gieri - sembra finalmente aver riacquisito il suo statuto di testimonianza di una realtà che la finzione, molto spesso, non riesce a rappresentare nella sua pienezza. Gli ultimi anni hanno infatti visto un’insorgenza di rinnovato interesse dei registi, italiani e non, nei confronti del documentario, di cui è testimonianza, ad esempio, Sacro GRA, realizzato nel 2013 da Gianfranco Rosi, un film che ha ricevuto il plauso di critica e pubblico».

 

Valeria Gennaro

 

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