Una Lucania minata da emigrazione e denatalità, con uno sviluppo non ancora autopropulsivo, nel pieno dei problemi del lavoro e dell’occupazione. Una Regione, la Lucania, con alto tasso di povertà educativa che colpisce bambini e ragazzi. Sono solo alcuni aspetti del complesso quadro socio-economico della nostra regione emerso nel corso della tavola rotonda sul tema “La povertà in Basilicata”, organizzato a Matera dal Movimento civico “Azione Lucania” lo scorso 9 giugno nella Sala Conferenze della Parrocchia Maria SS. Addolorata. Un incontro con il fine di analizzare il fenomeno nelle sue varie sfaccettature: antropologica, giuridica, sociologica ed educativa. Un’occasione di dibattito e di confronto con il mondo associativo e le organizzazioni di volontariato presenti sul territorio, per dialogare e ”fare rete”. Istituzioni regionali che sembrano considerare più come dato statistico che come urgenza l’ormai logoro, e insieme costoso, sistema di welfare.  “Siamo giunti a 57 abitanti a Km quadrato - ha dichiarato al riguardo il professore Aldo Berlinguer - coordinatore task force ZES Puglia e Basilicata- nel suo intervento - una grande regione, una regione cerniera che, però, vede lo spopolamento dilagare e legarsi a tutta una serie di altri fenomeni quali la mancanza di cura di un territorio, l’abbandono delle città, la possibilità di chiedere sempre meno risorse, la carenza delle infrastrutture”. Non sono pochi i Comuni lucani che, per franare il processo di abbandono dei centri, stanno quindi investendo in cultura, ed anche la Chiesa sta operando affinché tale condizione possa sopirsi: “Non basta curare, bisogna prendersi cura delle persone - è stato l’appello rivolto da don Franco Laviola, per 27 anni parroco a Craco, emblema dei borghi lucani più colpiti dallo spopolamento, intervenendo al dibattito - il peso di quelle rovine me lo sento addosso”. Parole che hanno trovato eco nell’intervento di don Michele La Rocca, docente di antropologia presso l’I.S.S.R. “A. Pecci” di Matera, il quale ha affermato: “Questi sono dati allarmanti e lo spopolamento è un fenomeno che non deve assolutamente lasciare indifferente nessuno. In modo particolare la Chiesa, che ha come con soggetto l’attenzione alla persona. Questo evento credo che sia anche un segnale, oltre che un segno, di attenzione al territorio e soprattutto anche di una coscienza che si deve sempre di più strutturare e basare sui valori fondativi della persona”. Sulla stessa linea gli altri interventi del sociologo Remo Cavicchini e del dirigente scolastico Giovani Robortella. Un convegno come grido di dolore verso una Regione, La Lucania, che appare lasciata in piena solitudine, dove la mancanza delle istituzioni è stata supportate dalle associazioni intervenute al dibattito impegnate sempre più a misurarsi ed a fronteggiare due fenomeni strettamente correlati alla povertà stessa: lo spopolamento demografico e l’invecchiamento della popolazione, sapientemente illustrati nei due video di particolare impatto emotivo realizzati e proiettati nel corso dell’incontro dall’autore potentino Dino De Angelis. Ha moderato l’incontro l’attore e produttore Walter Nicoletti

Oreste Roberto Lanza
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