“Un nuovo passo avanti verso il rilancio dell’identità  della Democrazia Cristiana del terzo millennio.” E’ questo il commento del segretario regionale della DC-Libertas Giuseppe Potenza all’intesa raggiunta con il prof. Mario Domanico Responsabile Scuola di Formazione Politica e Morale Politici Cristiani, che ha riconosciuto l’impegno di Potenza, attraverso il Comitato Nazionale degli Iscritti 1992-1993 della Democrazia Cristiana - Libertas, alla ripresa del partito dello scudo crociato sull’intero territorio nazionale.
“Per noi – evidenzia il segretario della DC-Libertas – come sancisce la sentenza della Cassazione (n. 25999/2010), la D.C. è ancora in vita perché - come è scritto nella stessa sentenza – “non fu mai sciolta l’Assemblea costituente”. Dunque il processo di nuovo protagonismo dei cattolici in politica va avanti, ma è indispensabile per i cattolici individuare il contenitore della buona politica. Più che un atteggiamento, un cattolico con responsabilità nella società civile deve spendersi per un progetto di vita come quello che abbiamo condiviso con il movimento dei Politici Cristiani. In un momento in cui il perdurare della crisi economica sta generando paure e insicurezze che rendono più fragile il legame tra i cittadini, occorre che la politica sappia elaborare risposte all’altezza della situazione, capaci non soltanto di farci uscire dal periodo di difficoltà, ma di migliorarci.”
Per quanto ci riguarda  il primo passo decisivo per riprendere “ufficialmente” l’attività della DC , là dove era stata interrotta “formalmente” nel 1994, è stato compiuto con il “Comitato degli iscritti alla DC, 1992-93”.  “Nel panorama segnato dalla forte crisi di credibilità dei partiti tra i cittadini, il ritorno “legale” della DC con lo storico “scudo crociato-Libertas”  è l’autentica novità perché rappresenta valori che non conoscono crisi. Dopo 18 anni di ricorsi, udienze e processi, finalmente la Magistratura ha posto termine alla querelle tra quanti – sin qui – si sono ritenuti eredi della Democrazia Cristiana o hanno utilizzato il suo simbolo. In sostanza, nel lontano 1994 non avevano il potere di sciogliere il partito fondato da Don Luigi Sturzo, né il Segretario dell’epoca, on. Mino Martinazzoli, né il Consiglio Nazionale.
Siamo impegnati – conclude Potenza - nell’iter procedurale per passare a breve alla fase di ripresa politica per modernizzare la migliore tradizione democratico-cristiana, attraverso programmi e progetti di riscatto sociale e civile, con il contributo di vecchi e nuovi militanti e soprattutto dell’associazionismo cattolico proprio come quello rappresentato dai Politici Cristiani che credono in un’unica comunità politica basata sui valori cristiani capace di cimentarsi nelle nuove sfide del Paese. Per il prof. Domanico tre i principi ispiratori: un popolo che ritorna a credere in se stesso; una sussidiarietà moralmente qualificata; una società più vicina alla famiglia
 

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