Il Capitano Michelangelo Lobuono, nell’ambito dei normali avvicendamenti stabiliti dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, lascia il Comando della Compagnia Carabinieri di Policoro, che ha retto sin dal mese di marzo 2012, per assumere l’impegnativo incarico di Comandante dell’istituendo Nucleo Carabinieri per la tutela del Patrimonio Culturale in Roma. L’ufficiale, 39enne, laureato in Giurispudenza, arruolatosi nell’Arma nel 1996, nel corso dell’attività istituzionale ha, altresì, retto il Comando di un plotone della Scuola Allievi Carabinieri di Fossano ed il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Lamezia Terme. Tante le operazioni di servizio svolte, in particolare si rammentano:
- Scanzano Jonico (novembre 2012) Operazione “GAME OVER” : arresto in flagranza di furto di n. 4 (quattro) soggetti autoctoni responsabili di aver tentato di asportare il denaro contenuto in alcune  slot machines di un bar;
- Nova Siri (07.02.2014) Operazione “CUGNOLONGO”: esecuzione di n. 01 (uno) provvedimento cautelare applicativo della misura degli arresti domiciliari a carico di un soggetto di nazionalità bulgara responsabile di intermediazione e sfruttamento del lavoro mediante minaccia o intimidazione di numerosi lavoratori bulgari in cerca di occupazione ed impiegati quali braccianti agricoli;
- Nova Siri (21.04.2015) Operazione “LOGOUT”: esecuzione di n. 08 (otto) provvedimenti cautelari su tutto il territorio nazionale di cui n. 3 applicativi degli arresti domiciliari e n.5 applicativi dell’obbligo di presentazione alla P.G.  per i delitti di atti sessuali con minorenne e adescamento di minorenni, fatti commessi in Nova Siri e Lido di Rotondella nel periodo compreso tra ottobre 2012 e settembre 2013;
- Scanzano Jonico (18 settembre 2015): attività investigativa operata nella flagranza di un triplice tentato omicidio conclusa con n. 3 (tre) arresti in flagranza di reato e successivi n. n. 3 (tre) arresti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare applicative degli arresti domiciliari a carico dei responsabili in data, per motivi passionali. La brillante, complessa e rapida attività consentiva di recuperare n. 1 (una) pistola semiautomatica alterata e n. 1 (uno) coltello, tutti usati per l’azione omicidi aria;
- Colobraro (settembre 2015) : Reati scoperti: art. 73 D.P.R. 309/90 (coltivazione di sostanze stupefacenti) e art. 80 D.P.R. 309/90 (aggravanti specifiche: ingente quantità) consumati nel comune di Colobraro (MT) con  n. 2 (due) indagati in stato di arresto allorquando si operò nel Comune di Colobraro il sequestro di circa n. 1 (uno) ettaro di piante di cannabis, per un quantitativo complessivo di n. 1.600.000 dosi medie singole e n. 12,5 kg. circa di sostanza stupefacente del tipo marjuana. L’operazione consentì contestualmente di recuperare reperti archeologici tra cui monete di epoca imperiale romana, pesi da telaio oggetto di scavo clandestino e n. 1 (una) scultura marmorea raffigurante leone comprensiva di basamento risalente verosimilmente al “500”.
Inoltre:
- nell’ambito del progetto di diffusione della “cultura legalità” promosso dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, sono stati effettuati oltre 30 incontri/conferenze con studenti e docenti degli istituti scolastici della giurisdizione, trattando temi di attualità quali il bullismo, il cyber bullismo, l’educazione stradale, le sostanze stupefacenti, la pedopornografia, nonché facendo conoscere ai ragazzi  l’organizzazione, la  storia dell’Arma ed i compiti dell’Arma;
- l’attività preventiva è stata intensificata in tutta la giurisdizione della Compagnia, soprattutto nel Comune di Scanzano Jonico, in seguito al trasferimento del Commissariato di P.S. ivi insistente in Policoro. Numerosi i servizi coordinati di controllo del territorio eseguiti d’iniziativa o disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Matera per contrastare il fenomeno degli assalti agli ATM degli istituti di credito con n. 3 (tre) tentativi sventati in flagranza di reato;
- una particolare attenzione è stata dedicata al fenomeno delle truffe agli anziani, mediante la diffusione in uffici postali, chiese e scuole, di migliaia di opuscoli illustrativi e contenenti consigli realizzato dal Comando Provinciale Carabinieri di Matera; 
- il contrasto ai delitti connessi alle sostanze stupefacenti e psicotrope è stato intenso; complessivamente l’attività repressiva negli anni 2013-2015 ha consentito di deferire in stato di arresto nella flagranza del delitto di spaccio n. 29 (ventinove) soggetti, di deferirne in s.l. n. 37 (trentasette) e di segnalare all’U.T.G. di Matera n. 170 (centosettanta)  per consumazione personale, con circa 50 (cinquanta) kg di sostanza sequestrata tra marjuana, hashish, cocaina ed eroina;
- particolare attenzione è stata rivolta agli interessi della criminalità nella gestione del c.d. “caporalato”, allo sfruttamento della manodopera straniera e più in generale a tutte quelle forme di  lavoro irregolare.

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