SENISE – Il Tribunale di Lagonegro ha chiuso il caso del cinquantatreenne originario di San Giorgio Lucano ma residente a Senise, accusato di pedopornografia. Il caso risale al 2008 quando l’uomo entra nel mirino della Polizia Postale nel corso di una indagine a largo raggio avviata dalla Procura di Bologna, che individua il soggetto intento a scaricare una serie di immagini giudicate pedopornografiche. Risaliti all’ubicazione, gli uomini della Polizia Postale irrompono nella sua abitazione a Senise e sequestrano il computer contenente diverse immagini, oltre che collegamenti internet a siti pornografici, oltre a numerosi cd e floppy disk. L’avvocato difensore, Giuseppe Arbia ha lavorato sodo per trovare ogni piccolo indizio per scagionare l’uomo dall’accusa, affermando davanti al Giudice, con la consulenza dell’ingegnere Pullì, che dalla visione dei filmati non è possibile risalire con certezza all’età dei protagonisti, sicuramente giovani ma non può dirsi se minori. Dopo numerosi rinvii, la sentenza arriva il sette luglio scorso ed oggi sono state rese note le motivazioni, che sono quelle di poca chiarezza dei soggetti raffiguranti nelle immagini. «Il materiale rinvenuto – si legge nelle motivazioni - nella detenzione dell’imputato aveva contenuto pornografico; tuttavia rispetto ai protagonisti ivi raffigurati, pur riscontrandosene la giovane età, non può affermarsi con elevato grado di certezza che trattasi di soggetti minorenni. Inoltre, la prova che le immagini riproducano effettivamente ragazze e ragazzi minorenni, oltre a non essere rinvenibile con chiarezza dai connotati fisici delle persone ritratte, nemmeno può ricavarsi da ulteriori elementi identificativi dei files in oggetto».

Claudio Sole

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