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Pollino, proposto un osservatorio climatico per l’inquinamento atmosferico

Dotare l’Italia di un osservatorio climatico e di un centro per lo studio dell’inquinamento sul Monte Pollino, come Monte Cimone in esercizio già da molti anni, che monitora gli inquinamenti del nord Italia e dell’Europa. È l’obiettivo su cui da anni lavora il Centro Studi sulla popolazione Torre Molfese di Sant’Arcangelo in provincia di Potenza. Una proposta datata 2007/2008 su cui il centro regionale lucano ritorna con la forte consapevolezza che le  stazioni di monitoraggio e di ricerca scientifica, situate in alta quota appaiono come le “prime sentinelle” in caso di masse d’aria contenenti composti pericolosi o altamente inquinanti come sostanze radioattive, organismi geneticamente modificati. Il problema del cambiamento climatico, che si sta manifestando in Italia e nel mondo, è anche di ordine politico-economico. L’aumento della temperatura globale, l’aumento di fenomeni estremi, come diluvi e onde di calore, i gas serra, dovuti all’uso dei combustibili fossili come il carbone e il petrolio, rappresentano la causa principale di tali eventi.“Ai cambiamenti climatici ed al clima impazzito – scrivono in una nota i responsabili del centro Molfese - bisogna associare anche i gravi danni che l’inquinamento dell’atmosfera provoca al genere umano. 467mila decessi all’anno in Europa per smog e 66mila in Italia-Agenzia Europea per l’Ambiente. Lo studio e il monitoraggio dell’atmosfera è stata riconosciuta in ambito internazionale, a partire dal 1988, con la creazione dell’IPCC (The Intergovernmental Panel in Climate Change) nell’ambito dell’UNEP (United Nations Environmne  Programme) e del WMO (World Meteorological Organization), all’Organizzazione Meteorologic Mondiale (World Meteorological Organization – WMO) e alla Global Atmospheric Watch (GAW) istituita nel1989”. Ora nell’immediatezza il Centro studi sulla popolazione Torre Molfese ha realizzato un breve filmato, anche con sottotitoli in francese, dal titoloOsservatorio climatico di monte Pollinoche sarà inviato alle scuole che gravitano sul parco del Pollino. “Un cortometraggio fanno sapere dal centro studi Molfese – che illustra in modo sintetico i problemi che vengono affrontati e in primo luogo gli obiettivi, che bisogna adottare per tentare di raggiungere l’obiettivo di: abbandonare i combustibili fossili e puntare ad una economia a “carbonio zero” in tutti i settori, dall’energia ai trasporti, dalla gestione del territorio all’agricoltura;utilizzare l’energia rinnovabile, praticare l’efficienza ed il risparmio energetico.Per portare a compimento questi obiettivi è necessaria un’azioneconvergente dei quattro principali fattori della civiltà umana: la scienza, l’etica, l’economia e la politica”.

Oreste Roberto Lanza

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