La candidatura di Michele Cannizzaro a sindaco di Potenza si rafforza non solo per l’adesione di nuovi partiti del centrodestra che hanno condiviso la scelta e il percorso politico di rinnovamento di Forza Italia ma per i crescenti consensi ed incoraggiamenti che provengono da ampi settori della società civile che hanno colto la proposta di reale cambiamento da realizzare oltre il tradizionale schieramento del centrodestra. Lo afferma il capogruppo di Fi in Consiglio Regionale Michele Napoli aggiungendo che il passo indietro fatto dagli stessi partiti da sempre in opposizione al modello di città voluto dal centrosinistra ha contribuito a liberare nuove energie culturali, sociali, associative e del mondo delle libere professioni orientandole verso la nuova prospettiva di governo cittadino che nascerà intorno a Cannizzaro.  Forse per la prima volta in città – continua Napoli – si respira aria di riscatto e di libertà dall’opprimente ragnatela di potere costruito in decenni con i risultati evidenti a tutti di un capoluogo in declino e con amministratori comunali costretti, per garantire la pura sopravvivenza della macchina municipale, a chiedere con il cappello in mano soldi alla Regione dimostrando di non avere alcuna capacità di indicare come si intende uscire dall’attuale pesante situazione finanziaria senza il ricorso continuo a finanziamenti regionali più o meno mascherati in emendamenti. Ha ragione dunque Cannizzaro quando sostiene che questa volta la competizione elettorale si gioca sulla qualità del progetto da proporre ai cittadini. Il ricorso a più liste e più candidati pur di tenere dentro tutte le componenti e i capicorrente del Pd – conclude l’esponente di Fi - è solo l’ultima spiaggia per una classe politica e dirigente che avverte il crollo dei consensi e quindi la perdita della fiducia dei potentini.
 

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