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Chiuso a Matera il liceo Duni. In Basilicata la sicurezza dell’edilizia scolastica resta una questione aperta

 

In seguito «a un’esplicita richiesta della Provincia che ha reso noti i risultati di un’indagine di verifica statica dell’edificio effettuata sulle strutture in calcestruzzo», il sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, ha emesso un’ordinanza urgente «di interdizione delle attività e di sgombero dell’edificio scolastico che ospita il Liceo Ginnasio “E. Dunì”». Un comunicato diffuso dall’ufficio stampa dell’ amministrazione comunale ha specificato che «le prove di schiacciamento hanno evidenziato una bassa resistenza dei corpi aula, in particolare degli ultimi due piani dell’immobile, al punto da costituire un pericolo anche se sottoposti a carichi verticali permanenti e accidentali». I valori rilevati sul alcuni pilastri, «sempre secondo l’indagine commissionata dalla Provincia, sarebbero inferiori ai limiti richiesti dalle normative (risalenti al 1939) vigenti all’epoca della costruzione del Liceo, ovvero nel 1962. In virtù di questa comunicazione, il sindaco ha provveduto all’adempimento dei provvedimenti di propria competenza». L’assessore comunale ai lavori pubblici Nicola Trombetta ha dichiarato che: «Il quadro degli interventi da realizzare è da definire e lo faremo nei prossimi giorni nei confronti con i nostri tecnici e i responsabili degli istituti. La notizia di problemi in un’altra scuola complica sicuramente le cose. Il fatto è che abbiamo tanta necessità di denaro già per i plessi di competenza comunale». 
La Provincia di Matera comunicherà, nelle prossime ore, le date e il luogo in cui il Liceo classico potrà svolgere le attività didattiche per l’anno scolastico 2018-2019. Una possibilità e probabile soluzione è quella di utilizzare provvisoriamente gli spazi vuoti presenti all’interno degli edifici che ospitano gli uffici regionali in via Castello, nei pressi della nuova sede dell’Università della Basilicata. «Stiamo lavorando per la ripresa delle attività - ha affermato Francesco De Giacomo, Presidente della Provincia - e lunedì avremo utili indicazioni dal capo di istituto sui percorsi da seguire. Ho ottenuto nel frattempo le disponibilità della Università di Basilicata e della Regione Basilicata circa l’uso di spazi negli edifici di via Annibale di Francia in relazione alla apertura del nuovo Campus. Anche in questo caso dovremmo acquisire tempi e modalità di fruizione di quegli aspetti. Ci preme, e su questo c'è il comune impegno, a iniziare in tempi brevi l’anno scolastico». Il Presidente della Provincia ritiene che tra le soluzioni temporanee, valuterà anche quella dei doppi turni. I dubbi a riguardo restano, seppur questo aspetto sarà valutato in sede di confronto tra la preside del Duni, il collegio dei docenti e i genitori degli studenti, in occasione dell’incontro organizzatoper domani,nella sala consiliare della Provincia. La dirigente scolastica Patrizia Di Franco raccomanda massima serenità, pur nella difficoltà del momento: «La scuola non la fanno gli edifici, ma le persone e il Liceo Classico affronterà e vincerà anche questa sfida». La situazione dell’edilizia scolastica, in città come negli altri centri della provincia, non è assolutamente confortante ed è stata più volte segnalata in questi anni da chi opera negli Istituti e dai sindacati della scuola. Mancano pochi mesi a “Matera 2019” e un altro storico «presidio culturale» traballa, dando una visione generale della città non propriamente in linea con quanto ci si aspetta dalla ormai prossima capitale europea della cultura. La sicurezza dell’edilizia scolastica, a prescindere dalla natura dei problemi che si presentano, resta una questione aperta, e non solo in Basilicata, soprattutto se si pensa al rischio sismicità. Dai dati diffusi dal Miur lo scorso anno, emerge che in Basilicata i plessi sono 923 (646 in provincia di Potenza, 277 in quella di Matera), di cui 54 sottoposti a vincoli idrogeologici (46 a Potenza, 8 a Matera), 178 a vincoli paesaggistici (85 e 93). Ben 159 sono considerati edifici vetusti (112 e 47), 88 sono situati in zona a rischio di bassa sismicità (tutti in provincia di Matera), 501 in zone a rischio sismicità medio-alta (312 in provincia di Potenza, 189 in quella di Matera), 334 in aree considerate e censite a rischio di elevata sismicità (tutti in provincia di Potenza). Ad oggi sono solamente 261 le scuole lucane che risultano avere una progettazione antisismica: di queste 241 si trovano nel territorio potentino e 20 nel materano.

Silvia Silvestri

 

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