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L’ospedale di Chiaromonte senza distributori di bevande. Il disagio dei pazienti

All’ospedale di Chiaromonte mancano da tempo i distributori delle bevande. Precisamente da gennaio di quest’anno da quando è scaduto il contratto di fornitura, la ditta incaricata ha fatto ritirare tutti i distributori costringendo i pazienti in degenza presso il presidio ospedaliero di gestire al meglio l’esigenza di poter entrare in possesso di bottiglie di acqua per dissetarsi, tenuto conto anche delle temperature estive molto alte. Per questo all’interno della struttura ospedaliera da tempo si sta registrando un certo disagio pare anche per le diverse richieste di informazioni partite dai vari reparti agli uffici competenti senza nessun riscontro. L’imbarazzo di molti pazienti e le conseguenti difficoltà si sono registrate, a dire di molti, quando costretti a dover utilizzare le strutture commerciali poste vicino al presidio ospedaliero per poter comprare bottiglie d’acqua, con un costo maggiorato di due volte rispetto a quello del distributore. Va chiarito che la questione in ogni caso non riguarda solto la struttura sanitaria di Chiaromonte ma di tutti i presidi della zona visto che la ditta Lucana pare avesse un contratto di fornitura ad ampio raggio in tutta la valle del Sinni e non solo. Dagli uffici competenti nulla trapela sulla questione, ma sembra che il problema sia stato aggravato dall’intervento della nuova legge regionale sulla sanità che sta procedendo a modificare competenze e territori di gestione. Per questo, pare, che diventi difficile avviare procedure di affido di servizi come quello anche dei distributori di bevande. Nel merito della questione, a giugno scorso, precisamente il 29 giugno 2017, il direttore generale dell’azienda sanitaria di Potenza, sottoscriveva la delibera numero 2017/00421 avente ad oggetto “procedura negoziata per l'affidamento del servizio di ristoro, a mezzo distributori automatici di bevande ed altri generi di conforto, presso il presidio ospedaliero distrettuale di Venosa -approvazione esiti di gara ed affidamento servizio alla ditta «Escaffè vending» di Oppido Lucano. Costo conveniente pari a Euro 2.376,00 per distributore. Il provvedimento si rendeva necessario dopo che, si legge nella delibera, “il dott. Giovanni Gonnella, Responsabile Sanitario del Presidio Ospedaliero Distrettuale di Venosa, con nota del 10/05/2016, per esaudire le innumerevoli istanze provenienti da pazienti e dipendenti del nosocomio ed in considerazione della sospensione delle attività del bar ristoro e dell’assenza di distributori automatici di bevande ed altri generi di ristoro, chiedeva l’installazione presso il Presidio di appositi distributori di acqua e bevande varie”. Perché nessun responsabile a Chiaromonte ha fatto questo?

Oreste Roberto Lanza

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