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A Chiaromonte, #Integralmente una giornata dedicata all’integrazione e allo scambio di culture

CHIAROMONTE - Spezzatino chiama cous cous. E cosi Chiaromonte ha incontrato l’Africa con “#Integralmente” una giornata dedicata all’integrazione e allo scambio di culture. Il progetto, ideato e proposto dallo staff del bar “La mimosa”, di concerto con la cooperativa sociale “Senis Hospes” è nato nell’ottica di promuovere un processo di dialogo e scambio interculturale tra bambini e ragazzi di varie età, favorendo momenti di socializzazione ed integrazione giovanile.
La prima parte dell’evento ha visto il coinvolgimento dei bambini del luogo e dei loro coetanei ospiti dei centri “Sprar “di Fardella e di Senise, in una serie di laboratori ludici e ricreativi, coordinati e diretti da esperti, durante i quali sono stati realizzati, con materiali di riciclo, strumenti musicali tipici delle diverse tradizioni culturali, inoltre sono stati attuati antichi giochi di piazza, nonché larga espressione alla loro creatività con attività di pittura e disegno. Il momento dedicato ai bambini si è concluso con uno spettacolo di marionette che ha divertito anche i più grandi.
Sulle terrazze del bar è stato poi offerto un etno-aperitivo che ha visto protagonisti il cous cous preparato da un cuoco professionista africano, ospite del centro di accoglienza di Chiaromonte e il tradizionale spezzatino locale.
Interessante anche il dibattito, a cui hanno preso parte alcuni migranti ospiti dei centri d’accoglienza, poiché ha suscitato riflessioni sul tema dell’ integrazione, sottolineando  il concetto di accoglienza come risorsa e la diversità culturale come ricchezza per la comunità ospitante.
In serata sono stati allestiti vari stand di cucito, disegno, pittura sul tessuto e “African Style” ossia realizzazione d’acconciature tipiche africane, mentre sul palco sono state consegnate simbolicamente le pergamene per il conseguimento della licenza media ad alcuni migranti ospiti dei centri d’accoglienza di Chiaromonte e dello “Sprar” di Senise a cui ha fatto seguito l’interpretazione della poesia “ J’ai frappé “ (Ho Bussato) del poeta africano René Philambre, recitata da una ragazza ivoriana.
L’ evento è stato animato dal concerto musicale dei “Dirrupa Sound Rock Folk Band”

Egidia Bevilacqua
 

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