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Antonio Uccelli ricorda il fabbro mast'Antonio Elefante, ‘comunista identitario'

“Antonio era un brav’uomo. Comunista identitario! Sempre presente nella sua comunità.  Lavoratore onesto, laborioso, serio, sempre pronto a dare una mano alle molteplici attività sociali della nostra comunità. Un uomo con i solchi nel viso e le mani piene di dignità e lavoro.”
È quanto scrive Antonio Luciano Uccelli, responsabile del Gruppo politico culturale "Laboratorio a sinistra "
“Una vita spesa a ribadire sempre le stesse cose, gli stessi valori, l'uguaglianza la giustizia sociale il non essere indifferenti alle grandi sfide della contemporaneità.
Uomo di Sinistra da sempre, vicino a tutte le istanze a tutte le sfide di quello che lui definiva il suo bel paese, quante battaglie e quanta amarezza nei suoi discorsi sembra sentirlo ancora nelle orecchie, ironico e lapidario nelle affermazioni di quelle che lasciano il segno. Quante volte ci siamo avvalsi della sua laboriosità di fabbro e generosità.
Ricordo sin da bambino alla scuola materna paritaria condotta dalle suore, non molto lontano dalla sua bottega, riempirlo di giocattoli carretti e bambole da revisionare, da aggiustare, o intendo a preparare il palchetto per le recite e le attività didattiche; tutti intendi a guardare Mast'Antonio all'opera e la suora più anziana suor Maura compiacersi e ringraziarlo con un enorme sorriso. Per non parlare di tutte le amministrazioni comunali di qualsiasi estrazione politica, chiunque trovava sempre una persona franca e generosa nel dare una mano nella quotidianità come saldare una griglia o riparare un utensile.
Non molto tempo fa quando ero amministratore comunale si presentò nella mia stanza con una sua opera d'arte, aveva forgiato in ferro battuto una chiave di violino dorata con incisa una scritta recante: ‘Comune di Senise 2015 Antonio Elefante Fabbro.
Mi disse che l'aveva realizzata dopo aver ascoltato un concerto dei ragazzi del nostro istituto scolastico "Nicola Sole." In settimana lo donerò al comune di Senise che per tramite del Sindaco e del consiglio comunale vorrà apporre nell'ex sala consiliare là dove quei ragazzi tennero quel concerto, a ricordo di un uomo della nostra comunità e che sia monito per le nuove generazioni e i nostri concittadini,è la chiave del bello dell'essere comunità sempre, la chiave per un mondo migliore quello per il quale si è sempre battuto.”

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