Giornata campale quella di ieri per la regione Basilicata, toccata seppur in modo periferico, dal sisma di magnitudo 5 che ha il suo epicentro sul Pollino. La paura, purtroppo, è continuata anche nella notte scorsa durante la quale sono state registrate altre tre scosse di terremoto. Dalla mezzanotte alle 5 e 20 di stamattina, l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha registrato al confine tra Basilicata e Calabria una scossa di magnitudo 2.2 alle 00:37 e due da 2.8 gradi della scala Richter all'1.20 e alle 4.42. Non sono stati segnalati danni a persone o cose, e lo stesso comune di Castelluccio Inferiore ha comunicato l’assenza di danni, ma lo sciame sismico che in due anni ha già fatto registrare 2 mila 300 scosse, continua a seminare paura. Fin dal mattino di ieri si è mobilitata la macchina organizzativa, sia per i soccorsi che per la verifica dei danni. Sin dalle prime ore circa 40 tecnici di Acquedotto Lucano (della direzione vigilanza igienica e della direzione tecnica) hanno raggiunto i paesi interessati dal terremoto, controllando le sorgenti e gli impianti di sollevamento di diverse località. Particolare attenzione a Rotonda dove alcune sorgenti locali sono risultate intorbidite e dove sono state inviate due autobotti per assicurare il servizio sostitutivo. In ogni caso le prime analisi, effettuate direttamente "in campo", non hanno mostrato elementi di preoccupazione. Numerosi anche gli interventi dei Vigili del Fuoco. Un contingente di 120 uomini ha messo in campo ben 170 operazioni di soccorso, in particolare nel versante calabro nei comuni di Laino Borgo e Altomonte, dove sono state chiuse le chiese a causa dei danni ai campanili, e  Mormanno dove è stato evacuato l’ospedale. Intanto, nella giornata di ieri, a Rotonda i volontari della protezione Civile hanno allestito sei tende per ospitare i circa 50 sfollati residenti in Contrada Piano Incoronato del Comune di Rotonda. Altre due tende sono state allestite nel campo sportivo e saranno occupate da famiglie che hanno deciso di trascorrere la notte fuori di casa. Nella giornata di oggi la situazione degli sfollati è resa drammatica dal peggioramento delle condizioni metereologi che, che anche per le prossime ore, non lasciano sperare nulla di buono.

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