Emergenza rifiuti e chiusura sp 133, l’opposizione è propositiva e tranchant: «Dimenticano che metà della popolazione ha avuto diversa opinione elettorale e andrebbe comunque rispettata»

SANT’ARCANGELO – Seguendo le dichiarazioni delle istituzioni regionali, la discarica di Sant’Arcangelo, il «sorvegliato speciale»  della regione Basilicata sito in località Frontoni, ormai al centro del dibattito delle politiche regionali in tema di rifiuti, continuerà a servire, almeno fino al 31 ottobre, quasi sessanta comuni. L’impegno politico non si è tradotto ancora nero su bianco, ma, certamente, l’Assessore regionale all’Ambiente, Aldo Berlinguer, ci ha messo la faccia e “anche le scarpe”, perché martedì ha visitato l’impianto, accolto dal Sindaco Vincenzo Parisi e da alcuni componenti dell’Amministrazione. E’ trascorso quasi un mese dall’emanazione, da parte del Presidente della Giunta Regionale di Basilicata, Marcello Pittella, del primo decreto di urgenza, datato 4 settembre 2015, che obbligava il Comune di Sant’Arcangelo ad accogliere i rifiuti di ulteriori comuni del Materano (per il periodo 5-20 settembre). E’ stato poi seguito dal secondo, del 22 settembre (per il periodo fino al 31 ottobre). Si attende quindi l’esito di un nuovo tavolo tecnico convocato per il prossimo 7 ottobre, mentre  Parisi raccoglie le idee e programma, insieme al suo gruppo consiliare di maggioranza “Azione comune”, un incontro con i cittadini per fare il punto della situazione.  Anche il Comitato cittadino “Per Sant’Arcangelo” - si ricorda - ha organizzato, nei giorni scorsi, un sit in di protesta nel centro storico del paese e ha in cantiere nuove iniziative per protestare contro questo “sforzo” di conferimento, non più sopportabile, di 40 tonnellate al giorno di rifiuti. L’opposizione guidata dall’avvocato Silvio Toma ha protocollato proprio ieri due note: la prima,  indirizzata al Sindaco Parisi, sul tema dell’emergenza rifiuti, e la seconda, destinata anche al Presidente della Provincia di Potenza Valluzzi, riguardante la chiusura della sp 133.  Il gruppo di minoranza “Sempre più Sant’Arcangelo” è dapprima tranchant sui social: «Dall’ultimo incontro tenuto mercoledì 23 settembre presso il Comune, su invito del Sindaco e con  il comitato cittadino, non siamo più  stati invitati, informati e coinvolti in quello che accadeva (ulteriore Osservatorio rifiuti, incontro in Regione e visita di Berlinguer a Sant’Arcangelo». «Ovviamente –  si legge nella nota - sono responsabilità e visibilità di chi amministra, anche se dimenticano che metà della popolazione ha avuto diversa opinione elettorale e andrebbe comunque rispettata». In concreto, però, la minoranza rileva «la necessità di valutare un’azione giudiziaria per l’impugnativa degli atti o dei provvedimenti che determinano queste situazioni a carico della collettività», e, inoltre, chiede  «la convocazione urgente di un consiglio comunale straordinario aperto alla cittadinanza e a cui dovranno essere invitati anche il Presidente Pittella, i Presidenti delle Province di Matera e di Potenza e il Prefetto di Potenza». Il gruppo di consiglieri composto da Silvio Toma, Antonella Pesce, Roberto Fantini e Anna Felicia La Grotta auspica, infine, cessata l’attuale emergenza, «una ragionevole ulteriore riduzione dei comuni che conferivano in discarica già prima dell’attuale situazione». L’opposizione sollecita il Sindaco ad intervenire urgentemente anche su un'altra questione: la chiusura al traffico di un tratto della sp 133. Il gruppo consiliare invita Parisi,  «previa  concertazione con la Provincia di Potenza, che viene invitata ad agevolare la soluzione», ad «attivarsi e a richiedere la riapertura parziale del tratto di strada interessato dalla chiusura al traffico anche mediante una diretta gestione temporanea dello stesso da parte del Comune, che garantirebbe, previe ed in economia, minime operazioni di messa in sicurezza (rimozione residui di terra dalla sede stradale e la sua pulizia, ecc.)», così si legge nel documento:  «Il tratto in questione potrebbe essere reso percorribile con una sola corsia, eventualmente regolamentato da impianto mobile semaforico».

Valeria Gennaro

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