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Il comitato “La nostra voce” ad Amatrice per portare solidarietà. L’incontro col sindaco Pirozzi

CHIAROMONTE - “Silenzio e macerie. Amatrice non c’è più”. È ancora profondamente scossa Teresa De Santo, mentre racconta la giornata trascorsa nel piccolo centro reatino raso al suolo dal terremoto del 24 agosto scorso. La presidente del comitato civico “La nostra voce”, istituito a Chiaromonte per tutelare l’ospedale distrettuale “San Giovanni” dal ridimensionamento imposto da tagli ai servizi e riorganizzazioni varie, domenica scorsa, insieme con altri delegati regionali del Cisadep, il coordinamento italiano sanità aree disagiate a periferiche, ha incontrato il sindaco Sergio Pirozzi, uno dei principali fautori del Cisadep, a sostegno dei piccoli comuni in difesa del diritto alla salute. “ Ho vissuto un’esperienza meravigliosa- ha continuato Teresa De Santo- in quanto Sergio Pirozzi è davvero un grande esempio di coraggio, forza e soprattutto, umiltà. Nello stesso tempo però, è stata lacerante. Camminare, infatti, nel silenzio spettrale di quel cumulo di macerie e all’improvviso posare lo sguardo su un libricino di favole, su un armadio con i vestiti penzoloni, oppure su di un asciugamano ancora steso sui resti di un balcone, mi ha provocato un senso di rabbia e di sgomento. Tutto questo però, mi ha dato modo di riflettere sul fatto che ognuno di noi, nel suo piccolo, può fare molto aiutando queste persone non solo a ricostruire, ma anche nel continuare a difendere i propri diritti come quello alla sanità per il quale stiamo lottando da un anno a questa parte”. A tal proposito, il comitato “La nostra voce”, a sostegno dell’iniziativa solidale “Adotta un’opera” lanciata dal comune di Amatrice, ha iniziato una raccolta di fondi che sarà devoluta per la ricostruzione dell’ospedale, il coordinamento invece, ha già consegnato un assegno, di circa mille euro, per la ricostruzione della scuola alberghiera. “ Ringrazio Dio che ci sono persone come voi” è stato il “reale” commento di Carlo d’Inghilterra anch’egli in visita istituzionale ad Amatrice. Il principe, infatti, si è imbattuto con i rappresentanti del Cisadep davanti alla sede del Comune ed ha chiesto il motivo della loro presenza. “ Senza dubbio la giornata trascorsa tra le macerie di Amatrice per noi è stata costruttiva e stimolante- ha concluso De Santo-, poiché andremo avanti con più forza, coraggio e determinazione con il nostro lavoro a sostegno delle aree periferiche e disagiate di tutta Italia, perché, come ha ribadito più volte Sergio Pirozzi, uniti si vince”.

Egidia Bevilacqua

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