Un fondo adeguato fino al 2018, per dare maggiore operatività all’aviosuperficie” Mattei” di Pisticci. Questa la richiesta formulata da tutti i sindaci del materano riuniti in assemblea al Presidente della Giunta regionale Basilicata. Il documento parla esplicitamente di un impegno concreto da parte dell’ente regionale a garantire collegamenti continui e regolari con Milano e Roma con prezzi accessibili e competitivi rispetto a quelli praticati in altri aeroporti del Sud a cominciare da Napoli e Bari. Come ben si sa la struttura di Pisticci è posta ad un altitudine di 48 metri sul livello del mare e costituita da un’aerostazione, una torre di controllo, un hangar e da una pista lunga di circa 1.440 metri e larga 30 con una zona cosiddetta RESA (runway end safety) di circa 200metri. Realizzata in asfalto con parcheggi di circa 2 ha e con un impianto carburanti. Costruita negli anni sessanta nel perimetro dello stabilimento Anic durante l’industrializzazione della Val Basento su iniziativa di Enrico Mattei per maggiore rapidità di spostamento dei dirigenti tra i vari siti Eni, nel 2007 fu consegnata alla Regione Basilicata per la costruzione di opere infrastrutturali e di potenziamento dei servizi per la realizzazione di un aeroporto civile regionale di terzo livello. Investimento dell’epoca 8 milioni di euro. Ma la stazione resta lì interessata soltanto di date. 22 maggio 2014 viene affidata dal CSI (consorzio per lo sviluppo industriale) di Matera la gestione della stessa aviosuperficie alla società aerotax Winfly S.r.l. con sede in Pontecagnano. Il contratto di gestione comprende il completamento dei lavori con un allungamento a 1.600 metri. Nel febbraio 2015 l’assessore regionale all’infrastrutture e Trasporti dichiara che la pista Mattei è nel piano nazionale degli Aeroporti. Il 24 aprile l’ENAC autorizza la gestione e l’uso dell’aviosuperficie “Enrico Mattei” di Pisticci per le attività di trasporto pubblico passeggeri (TPP), scuola di volo turismo, lavoro aereo tipo privato protezione civile, Corpo Forestale ecc. Poi conferenze stampe con i sindaci della zona per esporre la potenzialità della struttura (27 settembre 2015), set cinematografico (tra il 14 e 15 ottobre) per alcune scene di corsa del film italiano Race di Matteo Rovere. Nulla più. Matera 2019 avrebbe bisogno di uno sforzo strutturale e finanziario concreto. Senza un vero e storico collegamento ferroviario, depotenziare o dimenticarsi della pista Enrico Mattei potrebbe insinuare dubbi e incertezze per il futuro della Basilicata, e far pensare che “l’anno che verrà” è solo una illusione da oppiaceo.

Oreste Roberto Lanza
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