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Consorzio di Bonifica: Csail, ennesima «Rapina» ai danni della Val d’Agri

Il Consorzio unico di Bonifica è l’ennesima rapina perpetrata in danno del vasto territorio  della Val d’Agri  macrofornitore di acqua  e in danno del mondo agricolo valligiano. A sostenerlo è il CSAIL con il suo portavoce Filippo Massaro che ha tenuto a Villa d’Agri un incontro con agricoltori e dipendenti dell’ex Consorzio Bonifica Alta Val d’Agri. Il giudizio del Csail è netto: il Governatore Pittella , per dosaggi di  politica territoriale , ha ceduto  a Matera anche  la sede  generale del Consorzio di Bonifica. Il Dipartimento  all’Agricoltura, con Assessore, Direttore Generale, dirigenti, funzionari e persino la Sede sono tutti materani. Pittella dunque dimostra di non conoscere le realtà e la storia della Val d’Agri. Il Consorzio Alta Val d’Agri, dagli anni sessanta ha bonificato un vasto territorio di migliaia di ettari ed ha rappresentato un punto di riferimento importante per la manutenzione del suolo e per i servizi agli agricoltori che in questo comprensorio producono prodotti tipici e di qualità oltre che per gli allevatori che qui producono tra i migliori latte italiani. In proposito si sono perse le tracce del “paniere dei prodotti della Val d’Agri” anche e soprattutto in difesa della loro immagine rispetto alle “campagne petrolio”. Nell’incontro i rappresentanti del Csail hanno inoltre sostenuto che il Commissario che percepisce oltre centoquarantamila euro l’anno non ha saputo dare alcuna direttiva atta a sanare la debitoria del Consorzio , ma addirittura  ha peggiorato  le debitoria dell’Ente. Malgrado gli svariati e discutibili  interventi finanziari della Regione , secondo noi non dovuti, il Consorzio unico a trazione materana, versa in precarie condizioni organizzative  ed economiche. L’accorpamento dei Consorzi che , tra qualche mese sarebbe di oltre 5mila addetti  per effetto dell’arrivo degli operai forestali, rappresenta il più grande Ente regionale . Ottimo investimento politico  del governatore di Pittella - è il commento di Massaro che evidenzia come l’acqua della Val d’Agri utilizzata dal Materano e dalla Puglia non produce adeguate entrate economiche  all’Ente macrofornitore. Il CSAIL chiede al Governo Pittella la massima riflessione e considerazione di quanto si sta decidendo sul futuro del Consorzio di Bonifica dell’Alta Val d’Agri  che merita maggiore considerazione e rispetto soprattutto nell’interesse del mondo agricolo e annuncia un’iniziativa popolare rivolta al Governo e al nuovo Ministro all’Agricoltura.

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