SENISE – Durissimo colpo inferto allo spaccio di sostanze stupefacenti grazie ad una maxi operazione della Compagnia dei Carabinieri di Senise, con a capo il Capitano Davide Palmigiani e il coordinamento del Procuratore della Repubblica di Lagonegro, Dott. Vittorio Russo e dal Sostituto Dott. Francesco Greco: 4 le misure cautelari emesse dal GIP presso il Tribunale di Lagonegro, Dott.ssa Lucia Iodice. L’operazione ha portato all’alba di oggi, allo smantellamento di una consolidata e fitta rete criminale di soggetti dediti all’approvvigionamento ed allo spaccio di consistenti quantitativi di sostanze stupefacenti (hashish e marijuana) da sodalizi campani, calabresi e pugliesi.
L’indagine ha inizio a seguito del sequestro  di sostanza stupefacente trovata in possesso di un giovane studente di Senise. L’attività investigativa seguente ha permesso di individuare l’uomo che aveva provveduto a fornire lo stupefacente  e ad individuare l’origine delle direttrici di approvvigionamento: Puglia  e Calabria ed il micro cosmo dello spaccio al dettaglio, che ha visto coinvolti un reticolo di soggetti  veri e propri professionisti dello spaccio e capaci di instaurare con i clienti, soprattutto i più giovani, un vero e proprio rapporto commerciale.
Mirati servizi di osservazione, controllo e pedinamento, supportate da attività tecniche, hanno consentito di ricostruire un particolare e fiorente mercato illecito di sostanze stupefacenti, diviso per aree di competenza in relazione alla materia trattata ed in cui per ciascuna area si snodava la catena delinquenziale che va, a ritroso, dallo spacciatore al trafficante.
Un altro duro colpo all’organizzazione, viene dunque portato a segno dai Carabinieri di Senise. I provvedimenti eseguiti hanno interessato due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di due persone di origine marocchina  residenti in  Valsinni (ventiduenne D.A. e quarantatrenne D.L.) e due ordinanze di restrizione agli arresti domiciliari rispettivamente di un diciannovenne di origini Marocchine H.A. residente in Cersosimo e di un cinquantenne di Valsinni D.G.

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