E’ stata accolta con grande entusiasmo la prima nazionale di “The Prince of Venusia” il film di Silvio Giordano incentrato sulla figura di Carlo Gesualdo da Venosa. Il film, presentato ieri sera al cinema Due Torri di Potenza, è stato realizzato con fondi Po Fesr Basilicata 2007-2013 destinati ad esordienti opere cinematografiche, attraverso l’avviso pubblico ‘Bando alla crisi’ della Lucana Film Commission.
Più che un cortometraggio è una ‘graphic novel’, perché la sceneggiatura ha il linguaggio del fumetto d’autore disegnato a mano e consegnato alle maestranze sul set. Un film gotico, metafisico, dalle ambientazioni cupe, dal taglio crudele, dai continui rimandi simbolici. Con chiaro rinvio al più classico modello narrativo della tragedia greca, con le cinque coriste e inquietanti Parche a raccontare dell’eroe contemporaneo sospeso tra i tormenti della sua vita e un grande destino da realizzare. Non un film storico, né un documentario. Perché più che del celebre madrigalista del Cinquecento interessa l’uomo alle prese con le sue angosce esistenziali e la più profonda e conflittuale dimensione psicologica del senso di colpa. Un film che per il giovane regista potentino, approdato dalla video art al cinema, è ampia sperimentazione con gli attori che, tra l’altro, recitano non a parole, ma con espressioni del volto e simboliche posture del corpo.
“La Basilicata è stata la prima regione ad aver messo in campo aiuti a sostegno delle imprese cinematografiche. Questa si è rivelata - ha detto Patrizia Minardi, dirigente Ufficio sistemi culturali e turistici della Regione Basilicata - una felice intuizione e siamo orgogliosi che tale iniziativa sia ora presa a modello e seguita anche da altre regioni italiane. E’ importante assicurare un sostegno al cinema e, dunque, all’intera filiera culturale della cinematografia e ai diversi linguaggi, da quello più propriamente cinematografico a quello della multimedialità, dai videogames alla musica. E non solo per far emergere il talento creativo, ma anche per mettere in evidenza e valorizzare le caratteristiche territoriali, le bellezze, le suggestioni di un territorio che accoglie una produzione. Nel caso di questo cortometraggio si tratta di un progetto molto interessante, capace di fondere in sé diversi linguaggi, dalla grande ed innegabile portata emozionale, con Venosa e il suo circondario in particolare evidenza. Tra metafisica e crudeltà – ha concluso Minardi – è la storia di un uomo inchiodato alla sua realtà, tra il tormento interiore che gli provoca il marchio di assassino e la consapevolezza del genio di compositore”.
“Stiamo raccogliendo i frutti di un accurato lavoro di semina che ha cercato di dare rappresentanza a tutti i generi e ai vari linguaggi della cinematografia. Questo cortometraggio – ha detto Paride Leporace, direttore della Lucana Film Commission - è risultato primo classificato del ‘Bando alla crisi’ che abbiamo voluto intendere non tanto come uno sportello bancomat per le grandi produzioni nazionali, che pure abbiamo avuto e stiamo continuando ad avere, quanto piuttosto come uno strumento utile a far nascere sul territorio un reticolo di piccole imprese per la creazione un vero e proprio distretto legato all’industria del cinema e della conoscenza. L’impegno della Lucana Film Commission proseguirà accompagnando la produzione di Silvio Giordano con eventi collegati alle diverse arti e in linea con la figura internazionale di Gesualdo da Venosa. Il tema affrontato è certamente qualcosa di potente, una storia particolarmente impegnativa: un musicista che ha ispirato autori come Franco Battiato e Igor Stravinsky; la vita di un uomo già raccontata da registi come  Werner Herzog, Franco Zeffirelli, Luigi Di Gianni e rimasta solo nei desideri del maestro Bertolucci. Il riscontro che avrà quest’opera sarà merito dell’artista e, anche, del territorio. E’ la dimostrazione – ha concluso Leporace - che ce la possiamo fare. E c’è ancora tanto altro da creare”.
Oltre al regista Silvio Giordano sono intervenuti: Giorgio Costantino, direttore generale della Banca di Credito Cooperativo di Laurenzana e Nova Siri; la sociologa Luana Franchini; Alessandro Trabucco, critico d'arte e curatore indipendente. In chiusura lunga ovazione per l’attore protagonista, il lucano Fabio Pappacena, e per tutto il cast, tra cui Nicole Millo, Rosangela Lo Pomo, Mauro Santopietro, Giovanni Andruoli, Erminio Truncellito.

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