POLICORO - La Basilicata ha bisogno di un centro per l'autismo che possa rispondere alle esigenze delle tante famiglie che vivono le difficoltà quotidiane di un problema che, oltre ad essere ancora poco conosciuto, è drammaticamente invalidante sia per chi ne è colpito sia per chi condivide la sua esistenza quotidiana. È quanto emerso dal simposio che ha avuto per tema proprio l'autismo e le problematiche legate all'autonomia dei soggetti autistici, tenutosi venerdì scorso a Policoro, grazie al contributo di Enfor, CulturAutismo, l'associazione Ala, la Cooperativa Cress e il comune di Policoro, ospitato nella sala riunioni della Cassa Rurale ed Artigiana. Filo conduttore dell'incontro è stata la presentazione del testo "Autismo e Autonomie personali", della psicologa Flavia Caretto, che ha tenuto un'interessante relazione sul tema. Partendo dall'accezione generale del concetto di autonomia, l'esperta ha dimostrato quanto siano importanti per ogni essere umano le capacità di provvedere ai bisogni essenziali per se stesso, dimostrando poi l'importanza che le stesse rivestono nel benessere della persona diversamente abile. "L'autoefficacia, l'autoefficienza e l'autosufficienza fanno stare bene, -ha detto la psicologa- danno benessere e, per le persone autistiche, hanno un significato e un valore integrante, li aiutano cioè a interagire con la società e far parte di essa". Un buon lavoro sulle autonomie della persona autistica, però, "comincia da una buona valutazione che parte dall'osservazione indiretta, nella quale –ha specificato- è obbligatorio l'inclusione della famiglia, come indicano le nuove forme di diagnosi". Più di natura clinica e tecnica sono stati gli interventi degli altri relatori. A parte il saluto iniziale del sindaco di Policoro Rocco Leone, pediatra oltre che politico, le relazioni del sociologo Rocco Di Santo e dei dirigenti della neuropsichiatria infantile di Matera Domenico Mangione e Caterina Lattarulo, hanno trattato gli aspetti clinici e organizzativi dell'autismo in Basilicata, evidenziandone le positività ma anche le numerose criticità. Argomento sul quale si è soffermata Zaira Giugliano, presidente dell'Associazione Lucana Autismo, che dopo aver presentato le attività dell'associazione, ha evidenziato la necessità dello sblocco della legge regionale sull'autismo ferma ancora nella quarta commissione consiliare. "È necessario un sistema regionale di intervento sull'autismo che preveda un centro specializzato e dei centri territoriali che si occupino delle persone autistiche e delle loro famiglie, a partire dalla diagnosi, alla cura e all'integrazione tramite adeguate strutture". Il dramma più forte, ha spiegato la Giugliano, è quello che parte dalla fine dell'assistenza adolescenziale, quando cioè le persone autistiche diventano giovani e via via adulti. Una concezione datata ritiene che l'autismo sia una patologia infantile. E invece no. Le persone autistiche rimangono tali per tutta la vita. Ma poche regioni si sono attrezzate ad aiutarle. La Basilicata ancora no.
Francesco Addolorato
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