Firmato  presso la Prefettura del capoluogo di regione, un protocollo operativo tra le Prefetture, le Procure della Repubblica, le Questure e i Carabinieri di Potenza e di Matera, l’Aor San Carlo di Potenza e l’Asp di Matera, per assicurare un percorso protetto alle donne e ai soggetti deboli vittime di violenza, il cosiddetto «codice rosa». Il direttore generale del San Carlo, Giampiero Maruggi, ha sottolineato che si tratta di «una tappa importante di un percorso complesso ed entusiasmante avviato mesi fa. Voglio perciò ringraziare il procuratore Triassi e il prefetto Nunziante per il loro convinto e fattivo sostegno all’iniziativa. Merita particolare rilievo il fatto che due aziende lucane, prime nel Sud, si pongano l’obiettivo di dotare i principali pronti soccorsi della regione del cosiddetto codice rosa, che non è un semplice colore che si aggiunge ai diversi che qualificano la diversa gravità dei casi. Questo percorso è rivolto alle vittime di violenza ed è volto a intercettare casi che spesso rischiano di restare nell’ombra. Non si limita solo ad assicurare una risposta sanitaria ma fa scattare una serie di automatismi con Procure e forze dell’ordine per indagini sollecite ed efficaci». Firmatario anche il presidente De Filippo per la creazione di una task force interistituzionale tra forze dell’ordine e aziende sanitarie, per la prevenzione e il contrasto alla violenza nei confronti dei soggetti più deboli. Il presidente ha espresso «approvazione e massima collaborazione».«Chi è vittima di violenza tra le mura domestiche – ha detto De Filippo -  è vittima due volte: per la violenza subita e perché il responsabile è quasi sempre una persona di cui la vittima si fida. Si tratta di soggetti che devono essere assistiti con grande sensibilità e attenzione e, allo stesso tempo, è necessario attivare ogni utile intervento per assicurare l’autore del reato alla giustizia. In questo quadro, quindi, l’istituzione di una task force interistituzionale tra aziende sanitarie e forze dell’ordine, può rappresentare senza dubbio un modo concreto ed efficace per assistere la vittima e per perseguire il suo aggressore». Il protocollo «Codice Rosa» è stato sottoscritto anche dalle Prefetture di Potenza e Matera, dalle Procure, dalle Questure e dai Comandi provinciali dei Carabinieri con l’Azienda ospedaliera San Carlo di Potenza e l’Azienda sanitaria di Matera. In Italia una donna ogni 12 secondi viene colpita da atti di violenza di genere che sia fisica, verbale o psicologica. Si tratta di un fenomeno in costante e preoccupante crescita contro cui è necessario attivare ogni utile strumento di contrasto. Per combattere la violenza contro le donne, i bambini ed i soggetti più deboli, servono risposte sul piano culturale oltre che interventi di prevenzione e sostegno alle vittime. L’assessore regionale alla Salute, Attilio Martorano, ha evidenziato come «l’attribuzione di un particolare codice di triage, il rosa appunto, nei principali Pronto Soccorso della regione, possa immediatamente attivare tutti gli interventi di assistenza che già sono presenti nelle strutture di primo soccorso ma che d’ora in avanti potranno essere attuati in sinergia con tutti gli altri soggetti deputati alla cura e al sostegno delle vittime di violenza». «Un percorso integrato di sostegno – ha concluso l’assessore alla Salute- che parte proprio dalle strutture sanitarie, dove il soggetto debole può rompere la solitudine dell’esperienza di abuso e trovare cure immediate e professionali». Dunque, é  una regione del profondo sud, che per prima nel mezzogiorno, sottoscrive un protocollo d’intesa interistituzionale per l’attivazione del «Codice Rosa» presso i presidi di pronto soccorso. Nelle ASL in cui il «Codice» è stato attivato ha permesso di far emergere 1455 casi di maltrattamento o abusi. In Basilicata il lavoro era iniziato da diverso tempo, con non poche difficoltà di gestione e coordinamento, ma ciò che conta è il risultato, e ciò che il documento intende promuovere  ossia strategie condivise finalizzate alla prevenzione e al contrasto della violenza nei confronti delle fasce deboli ecco perché è stato firmato anche dalla presidente della Commissione regionale Pari Opportunità, dall’assessore alla Sanità Attilio Martorano, dal presidente della Giunta regionale Vito De Filippo e dal vice ministro Filippo Bubbico. La presidente della Commissione regionale Pari Opportunità ha infatti dichiarato: «Se tutti faremo la nostra parte e saremo capaci di mettere al centro del nostro agire la tutela della dignità delle persone che subiscono qualsiasi forma di violenza – conclude Botta - consegneremo alle future generazioni una società migliore».

 

Filomena Latronico