Si concludono oggi i laboratori didattici e formativi previsti dal progetto di educazione e sensibilizzazione ambientale "Green Jobs. Lavorare in un mondo verde". Promosso dal MIUR e dal Consorzio Interuniversitario Nazionale per l'Ingegneria delle Georisorse (CINIgeo), il progetto vede l'adesione del Parco Nazionale dell'Appennino Lucano che in questi tre giorni, da lunedì fino ad oggi, ha ospitato presso la propria sede numerosi studenti delle classi quarte e quinte di alcuni Istituti d'Istruzione Superiore ricadenti nell'area del Parco, che hanno preso parte ai lavori guidati da esperti. Il progetto si propone di sostenere gli studenti degli istituti

secondari superiori coinvolti nei laboratori, nelle scelte universitarie e lavorative che li attendono, illustrando loro le potenzialità insite nel settore della Green Economy. La promozione di questo settore, è stato spiegato, comporta un'innovativa trasformazione dei sistemi di produzione in funzione della riduzione dei consumi delle risorse naturali ed energetiche con l'obiettivo di generare la crescita di un'economia sempre più sostenibile ed in grado di influenzare positivamente il mercato del lavoro. Il successo di questa crescita dipenderà molto dall'utilizzo delle nuove tecnologie, dalla condivisione di conoscenze e competenze professionali e dalla capacità di combinare in maniera efficiente creatività e cambiamento. L'educazione, quindi, gioca un ruolo fondamentale: stimolando gli aspetti legati all'innovazione, rafforzando le attitudini individuali e riducendo la distanza tra attività di ricerca e mondo accademico sarà garantita una maggiore possibilità di inserimento per i tanti giovani che si affacciano al mondo del lavoro nell'ambito di uno scenario globalizzato come quello in cui attualmente ci troviamo.

"L'Ente Parco –sottolinea il Commissario Domenico Totaro- riserva molta attenzione alla promozione di attività di educazione, formazione e ricerca scientifica. L'obiettivo principale delle attività di educazione ambientale non è quello di diffondere semplici nozioni scientifiche o naturalistiche, bensì quello di sensibilizzare giovani e meno giovani circa le principali questioni ambientali rendendoli, in tal modo, maggiormente consapevoli e responsabili. Compito fondamentale dell'educazione ambientale –prosegue Totaro- è quello di favorire un graduale ma opportuno cambiamento nei comportamenti individuali e negli stili di vita. E' necessario, quindi, educare al cambiamento e far acquisire, mediante gli strumenti della sensibilizzazione e dell'interpretazione ambientale, comportamenti virtuosi che formino i più giovani spronandoli all'efficienza energetica e al contatto diretto con la natura con l'intento di concepirne l'armonia, la bellezza e la complessità. Al fine di garantire la buona riuscita dei diversi progetti realizzati e avviati, il nostro Parco ritiene di fondamentale importanza la campagna di sensibilizzazione e informazione portata avanti nelle scuole presenti nel contesto territoriale di riferimento, mediante la collaborazione del corpo docente, con il quale si favoriscono numerosi contatti e proficui confronti".
"La Basilicata, con il suo patrimonio paesaggistico e culturale, può trovare nella Green Economy un veicolo di valorizzazione ambientale, sociale ed economico per offrire ai giovani percorsi lavorativi sostenibili, durevoli e locali." È questo è quanto asserisce l'Arch. Elisa Anna Di Palma, consulente del CINIGeo, che insieme alla professoressa Flora Nania è stata coinvolta in prima persona nello svolgimento dei laboratori didattici. "Il Progetto "Green Jobs. Lavorare in un mondo verde" si rivolge ai giovani ed alla loro capacità di guardare ai problemi ambientali con atteggiamento creativo e propositivo, -prosegue la docente- trasformandoli in occasioni di sviluppo economico e vantaggio competitivo. La capacità di risolvere questioni ambientali e di integrare la sostenibilità nel proprio percorso formativo è un'opportunità importante di crescita individuale e collettiva che il Progetto "Green Jobs" mira a favorire fornendo informazioni specifiche sul mercato del lavoro green e sui percorsi che consentono di accedervi." Ai laboratori hanno preso parte studenti dell'Istituto Statale Istruzione Superiore Liceo "F. De Sarlo", Istituto Professionale per i servizi per l'agr. e lo sviluppo rurale, Istituto Tecnico Statale "V. D'Alessandri", Istituto Tecnico Agrario di Villa d'Agri, Istituto Professionale di Stato "Generale Giuseppe Parisi".