“Le intense giornate di seminari e approfondimenti che si terranno nei prossimi 9 e 10 giugno a Matera, in occasione dell’XI Convegno Nazionale sulla Biodiversità, rappresentano senz’altro una iniziativa lodevole e di grande spessore, che contribuirà ad arricchire le conoscenze riguardo al tema della biodiversità e alle diverse implicazioni legate allo sfruttamento della terra.” Lo dichiara il presidente di Federparchi Basilicata Domenico Totaro, in merito al Convegno organizzato dall’Università della Basilicata sul tema “Biodiversità e intensificazione ecosostenibile”.
“Tuttavia, nell’esprimere sincero apprezzamento per l’iniziativa  -rileva Totaro, anche in qualità di presidente del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano- Federparchi Basilicata non può esimersi dall’esprimere rammarico per il mancato coinvolgimento degli Enti gestori dei Parchi Lucani e della Direzione Generale per la Protezione della natura del Ministero dell’Ambiente.
Nella tutela della biodiversità va ricercata la ragione principale dell’istituzione delle aree protette, motivo per cui riteniamo che nel confronto tra ricercatori, università e istituzioni pubbliche, avremmo potuto e, forse anche, dovuto apportare un contributo utile in quanto istituzioni preposte alla salvaguardia dell’ambiente e del prezioso patrimonio di biodiversità che è in larga parte ricompreso nelle aree a speciale protezione ambientale.
L’importante argomento dello sfruttamento del suolo, e il rapporto stretto tra perdita di biodiversità e sfruttamento intensivo dei suoli, sollevato da tempo anche dall’Agenzia Europea dell’Ambiente, affida ai Parchi un ruolo importante nella salvaguardia dell’ambiente e dei territori, su cui insistono colture spesso di elevato pregio enogastronomico, e nell’adozione di modelli virtuosi di sfruttamento dei terreni. Ciò è soprattutto vero per i Parchi lucani che sono fortemente antropizzati.
Per questi motivi riteniamo che l’esclusione dei Parchi e della Direzione Generale per la Protezione della natura del Ministero dell’Ambiente, dal confronto che si svilupperà in questo qualificato consesso sia un’occasione persa di arricchimento reciproco su un tema, come quello della biodiversità, che sta a cuore a tutti, esperti, ricercatori e rappresentanti istituzionali.”

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