In una riunione dei Segretari delle Federazioni di categoria del settore industria convocata dal Segretario Provinciale Ugl Matera. Luigi D’Amico, presenti il Segretario Regionale Uglm, Giuseppe Giordano ed il Segretario Provinciale Ugl Chimici, Nicola Mastronardi, è venuto fuori un quadro allarmante della situazione occupazionale e produttiva dell’industria nell’area della Valbasento e più in generale nel territorio materano. “Ad una crisi ormai endemica dell’area industriale di Pisticci Scalo si è aggiunto negli ultimi tempi anche quella relativa all’azienda Politex Freudemberg  che con accordo siglato in Confindustria, ha collocato in cigo n.47 unità lavorative per sette settimane per riduzione di commesse. E’ un dato allarmante – hanno dichiarato i segretari Ugl - se si pensa che non più tardi di qualche mese fa la Politex Freudemberg ha investito in Russia con il supporto tecnico-operativo di tecnici provenienti dallo stabilimento di Pisticci Scalo. Film già visti in maniera copiosa nel passato remoto e prossimo che hanno portato ad avere un’area industriale dove a crescere sono solo i lavoratori disoccupati e/o in Cig e mobilità. Analisi altrettanto preoccupante viene fuori dal comparto metalmeccanico  - hanno rimarcato D’Amico, Mastronardi e Giordano - dove l’indotto fino a qualche tempo fa era attore principale della crescita produttiva ed occupazionale ed oggi, arranca affannosamente anche con qualche comportamento arrogante e pretestuoso come quello della Azienda Meba Doors che vanta una serie interminabili di conflitti sindacali in  presenza di CIGS senza un minimo di prospettiva per i lavoratori interessati. Ci auguriamo – concludono i sindacalisti Ugl -  che il buon senso delle aziende (poche oramai) presenti in Val Basento, abbiano a credere in una prospettiva di rilancio con strategie industriali di lungo respiro e non come la Politex Freudemberg e la Meba Doors i quali, sembrano palesemente arrancare. La Ugl ritiene che in questo scenario poco edificante, si possa ancora credere ad una prospettiva di rilancio del settore industriale, ma occorre passare inevitabilmente da una progettualità che manca alla Regione Basilicata ed anche alle Associazioni Imprenditoriali per un sostegno concreto alle attività produttive ed al lavoro che manca da oramai troppo tempo”.

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