Nuovo incontro del presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella con gli studenti lucani, ieri mattina al liceo “Peano” di Marsico Nuovo. Alla presenza di una folta platea di ragazzi, della dirigente scolastica del presidente del Consiglio di Istituto e del sindaco Domenico Vita si è partiti dal piano scuola così come annunciato anche dal premier Matteo Renzi. “Ai ragazzi vanno spiegati i cambiamenti in atto, non si può star dietro solo ai “tweet” – ha detto Pittella – non ce la faremo se non metteremo insieme profonda conoscenza assieme alla velocità”. Il governatore anche in questa occasione è partito dal più importante dei confronti, quello con la scuola che  rappresenta la migliore palestra di vita per i giovani, attraverso un dialogo pacifico.
I ragazzi hanno rivolto una serie di domande al presidente. Il quale ha spiegato i cambiamenti messi in campo e quelli futuri. Pittella ha sottolineato le scelte dure che sono operate in particolare sulla nuova organizzazione dei presidi scolastici che passano da quaranta reggenze a tre. “Scelte dure ma necessarie tenendo conto dell’anagrafe scolastica”. Poi ha evidenziato loro la nuova legge sul diritto allo studio messa in campo dal governo regionale. Si punterà sui Poli e sugli Its (Istituti tecnici superiori), i primi avranno la forma dei consorzi  e gli Its saranno i promotori delle Fondazioni.
“Non si può vivere di solo petrolio – ha detto il presidente rispondendo ai ragazzi, e con questo spirito la Regione nella Finanziaria, ha previsto una serie di misure per l’efficientamento energetico che permetteranno oltre al risparmio in bolletta un aumento dell’energia pulita. Una di queste è il bando sulle abitazioni private il cui contributo massimo sarà fino a un massimo del 100 per cento per coloro che hanno un Isee pari a zero.
Per attrezzare gli istituti scolastici dei laboratori necessari, si è pensato di mettere in piedi un inventario ai fini della sostenibilità delle richieste. “Dalla spesa corrente  - ha detto - non possiamo più reperire risorse, visti i tagli del governo nazionale pari a 50 milioni, perciò oltre ai fondi europei dovremo pensare a un utilizzo più virtuoso delle royalties”..
Sulle politiche sociali e per il lavoro, il presidente ha spiegato che dall’Europa i fondi mirano all’incentivo dell’autoimpiego. Pittella ha ricordato il bando  regionale che concede bonus agli imprenditori per le assunzioni che ha già ricevuto 1800 domande. “Bisogna dire la verità ai ragazzi – ha detto -  non tutti avranno la possibilità di guardare al futuro verso la strada del pubblico impiego. Bisogna quindi radicare la cultura dell’autoimpresa perché è questo che ci chiede l’Europa ed è in questa direzione che si muoverà la programmazione futura. Così come dire ai giovani l’importanza della lingua inglese, che nel turismo ad esempio è tutto. In questa direzione abbiamo pensato al progetto Mini Erasmus”.

Tema centrale del dibattito tra i ragazzi e il presidente della Regione, ieri al Liceo scientifico di Marsico Nuovo:  il  rapporto tra petrolio, salute e ambiente.
Il presidente ha voluto precisare su  quanto è emerso durante la trasmissione televisiva “Presa diretta”. “La mia intervista – ha detto -  peraltro molto più lunga di quanto è andato in onda,  era di due mesi fa  e quindi antecedente alla modifica sostanziale avvenuta sullo Sblocca Italia”.
E da qui il presidente della Regione si è soffermato nel far comprendere ai ragazzi che con la modifica operata dal governo nazionale, il Ministero avrà il compito di redigere il Piano per le trivelle  ma di intesa con la Conferenza Unificata, quindi con Regioni e Comuni. “Senza il parere positivo della Regione e dei Comuni  - ha detto più volte - il governo non potrà concedere alcuna autorizzazione. E il governo potrà accentrare a sé le decisioni solo in presenza di “inerzia” da parte delle amministrazioni territoriali. Inerzia che ovviamente in Basilicata non vi sarà. 
Pittella ha così spiegato agli studenti il motivo per il quale la Regione non ha da subito impugnato il decreto “Sblocca Italia” e in particolare l’articolo 38. “Si è preferita la via del dialogo – ha detto -  perché se fosse stata impugnata la legge nei 12-15 mesi in cui avrebbe dovuto esprimersi la Suprema Corte, sarebbe potuto accadere di tutto. Si è preferito imboccare la via del dialogo istituzionale che ha portato a dei risultati notevoli”. Pittella rispondendo alle domande degli studenti ha evidenziato loro che il raddoppio dei barili da estrarre (rispetto agli 80 mila barili giorno di oggi) dipende dagli accordi del 1998 e del 2006, sottoscritti rispettivamente con Eni e Total. Accordi che vanno rispettati. “Adesso dobbiamo pensare alla  tutela della salute dei cittadini e alla salvaguardia dell’ambiente, facendo tesoro anche degli errori del passato”.
Parlando di  royalties il governatore ha evidenziato un altro risultato. “Se per 15 anni abbiamo ottenuto il solo il 7% - ha detto -  aver vinto anche la battaglia  del 3% della carta carburanti, sino allo scorso anno sotto “assedio” da parte di Liguria e Veneto, ha rappresentato un risultato importantissimo.  Oggi potremo destinare l’ulteriore percentuale alle fasce più deboli, andando incontro a quanti hanno perso i benefici della mobilità in deroga. Così come il  recupero per i prossimi dieci anni del  30 per cento dell'Ires, ci consentirà la realizzazione delle grandi infrastrutture viarie di cui necessita la regione”.
Anche sul tema salute il presidente Pittella ha ricordato come sia stata la Regione a chiedere l’ispezione dell’Unmig e del Ministero dello Svilupo Economico, circa gli sbalzi di tensione elettrica al Centro Olio di Viggiano.
I problemi ambientali legati alla trasformazione del petrolio sono sotto la lente dell’Ispra e dell’Istituto Superiore di Sanità che stanno verificando anche la situazione del Pertusillo. ”Sfatiamo la leggenda metropolitana degli aumenti di tumori a causa delle estrazioni petrolifere: parliamo con dati alla mano”.
Rispondendo ai quesiti degli studenti il presidente ha ricordato loro il lavoro sul Registro Tumori e dello studio epidemiologico su tutta la regione, che sarà portato alla conoscenza di tutti. Così come – ha detto ancora Pittella– è partita sempre dalla Regione la decisione di far sospendere le attività del forno a tamburo rotante per l’incenerimento di rifiuti speciali di Fenice, o per il caso della Ferriera di Potenza, che necessitava di un impianto per il controllo delle diossine per il quale la Regione ha chiesto il lavoro a una  società esterna specializzata, convenzionata con Arpab.