Un altro inverno senza neve per le stazioni sciistiche lucane e secondo gli scienziati sara' sempre peggio per gli amanti dello sci. Quest'anno anche le alpi sono rimaste senza un filo di neve eppure, grazie all'innevamento artificiale, hanno potuto garantire agli appassionati di poter sciare in tutte le stazioni sciistiche alpine.
La Basilicata anche su questo aspetto e' ferma all'eta' della pietra.
Ma Marcello Pittella e il suo fido Mario Polese, potentino doc, sanno cosa e' il turismo invernale?
Conoscono le sterminate possibilità che questo turismo offre ? Visto lo stato degli impianti lucani, pare proprio di no.
In Basilicata non esiste nessun tipo di organizzazione delle attività invernali, nessun marketing territoriale invernale, nessun coordinamento tra le diverse stazioni sciistiche.
Gli impianti sono tutti obsoleti, le stazioni sciistiche ferme ad una progettazione degli anni 60. Le cooperative che gestiscono le stazioni sciistiche sono piccole e con capacita' di progettazione, manutenzione ed organizzazione assolutamente insufficiente.
Eppure i pugliesi, 4 milioni di potenziali turisti, impazziscono per le nostre montagne e i nostri boschi.
Un ennesimo fallimento tutto lucano.
Sarebbe ora che qualche Presidente della Regione scoprisse la neve, il turismo invernale, la mountain bike, le passeggiate nei sentieri e magari prevedesse nella prossima finanziaria un super finanziamento per dotare tutte le stazioni sciistiche della Basilicata (regione ricchissima di acqua) dell'innevamento artificiale.
Le temperature necessarie per sparare neve ci sono almeno per 3 mesi all'anno, questo può far immaginare cosa vorrebbe dire economicamente per la Basilicata.
Inoltre servirebbe un nuovo piano di rilancio delle Baite della Basilicata per offrire ai turisti la possibilità di soste gastronomiche e al caldo.
Baite come sulle alpi da realizzare con soldi pubblici ed affidare attraverso gare d'appalto. L'Abruzzo nella scorsa conferenza delle Regioni ha chiesto al Governo, con mozione approvata, il rifinanziamento della L. 140/99 che prevede contributi per il miglioramento tecnologico, le revisioni, la manutenzione, sostituzione e adeguamenti degli impianti a fune (funivie, seggiovie, sciovie). Speriamo che la Regione Basilicata non rimanga, come al solito inerte.
Caro Marcello Pittella, siamo all'anno zero ma sarebbe ora che, anche in Basilicata, fosse superata la totale cecità politica di una classe dirigente incapace e fannullona per lasciare il posto ad una nuova classe dirigente che conosce il territorio e vuole rilanciarlo davvero.





 

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