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Una campagna in collaborazione con le Ferrovie dello Stato

Treno verde 2020 farà tappa a Potenza il prossimo 25 e 26 febbraio. Si tratta della 32 esima edizione della campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane. Quest’anno dedicata a Change Climate Change per raccontare, in 13 tappe da Sud a Nord, gli effetti della crisi climatica e le buone pratiche per fermarla. L’iniziativa partita dalla Calabria, Lamezia Terme, si fermerà ad Agrigento il prossimo 22 e 23 febbraio per arrivare, appunto nel capoluogo lucano.Un viaggio reso possibile anche grazie ai partner sostenitori della campagna AzzeroCO2 e Ricrea, Consorzio nazionale riciclo e recupero imballaggi acciaio, e i partner Ecowell, Formaperta, Zeropac, Italia Zuccheri; media partner del Treno Verde è La Nuova Ecologia.

Nel 2019 in Italia ben 157 eventi climatici di natura estrema. Clima impazzito a inizio 2020 6 Regioni e 88 Comuni italiani hanno dichiarato emergenza climatica o presentato mozione per dichiararla.Tra educazione ambientale, monitoraggi scientifici e incontri a tema, sono i giovani sempre più protagonisti della storica campagna, che sarà possibile seguire su trenoverde.it e sulle pagine social dedicate. All’interno del Treno Verde 2020, sarà allestita una speciale mostra per la formazione e la sensibilizzazione di studenti e cittadini di tutte le età. Dalle grandi problematiche ambientali ai progetti per rendere l’Italia un paese migliore. L’edizione 2020 prevede anche diversi incontri tematici, momenti di raccordo tra cittadini, stakeholder e amministrazioni. Ad oggi i dati registrati da Legambiente impietosi:sei le regioni italiane che hanno dichiarato l’emergenza climatica e ambientale, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Toscana, Liguria, Emilia-Romagna e Marche, insieme a 88 Comuni che, dalla Sicilia alla Valle d’Aosta, hanno dichiarato l’emergenza. Ben 157 sono stati gli eventi climatici di natura estrema in Italia, con 42 vittime, 85 casi di allagamenti da piogge intense, 54 casi di danni da trombe d’aria, cinque frane dovute a piogge intense e 16 esondazioni fluviali, anche il 2020 non è partito nel migliore dei modi.
A livello globale, gennaio è stato il più caldo di sempre, battendo il primato del gennaio 2016. Per questo evento è già allarme siccità.In Basilicata le dighe lucane hanno registrato i livelli d’acqua più bassi degli ultimi 30 anni. La situazione più grave si registra a Monte Cotugno dove, a distanza di un anno, mancano quasi 100 milioni di metri cubi. Male il Pertusillo (meno 12 Mmc), male San Giuliano con appena 35 milioni, poco più della metà rispetto allo scorso anno. Il Camastra raccoglie solo 6 Mmc, una disponibilità che, per Potenza e un’altra ventina di comuni serviti dall’impianto, non permetterebbe neanche di cominciare la stagione estiva.

 

Oreste Roberto Lanza


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