Completati i lavori e da domani aperta agli utenti i del trasporto pubblico extraurbano, l'autostazione bus SS 633/Svincolo di Francavilla in Sinni.
L'opera finanziata dalla Regione Basilicata per un importo di 552.773,94 Euro, è la prima ad essere realizzata nell'ambito del Programma "Accessibilità-Asse I- del Piano Operativo Fondo Europeo di sviluppo Regionale Po Fesr 2007/2013", il cui obiettivo era quello di migliorare la qualità nei servizi per la mobilità attraverso il potenziamento delle reti di trasporto e dei servizi logistici.
Lo comunica Nicola Valluzzi, Presidente della Provincia di Potenza.
“Il piano delle aree di interscambio predisposto dall'ente provinciale, a seguito di un’intesa interistituzionale promossa dall’Ufficio Trasporti del Dipartimento Infrastrutture e Mobilità della Regione Basilicata, prevede – ha continuato Valluzzi - la realizzazione di 9 aree di interscambio, allocate presso gli snodi fondamentali della rete stradale e dei servizi di trasporto pubblico locale della provincia di Potenza, per un importo complessivo pari a 4,6 Meuro.
Sette delle nove aree di interscambio, sono state progettate e realizzate dall'Ufficio Trasporti della Provincia di Potenza: zona industriale di San Nicola di Melfi; SS401 “Ofantina” – Area industriale di Rapone; Sp ex SS 381 “del Passo delle Crocelle” (ex SS 93 bivio Vitalba); località Piano del Cerro Bivio Acerenza – Cancellara – Oppido ; Sp 11 – “Montemurro”; svincolo Lauria Nord; SS 633 “Svincolo Francavilla S.S”.
Gli interventi, invece previsti sulla Stazione Fal Acerenza e l'ex Scalo Fal di Marsico Nuovo, stati affidati alla diretta esecuzione delle Ferrovie Appulo Lucane.
Tutte le autostazioni, che saranno completate entro la fine del 2015, sono realizzate su un’area di circa 3000 mq e prevedono la realizzazione di marciapiedi con la collocazione di pensiline e panchine aventi la funzione di ambienti di attesa per i viaggiatori e la realizzazione di stalli per la sosta degli autobus e delle autovetture
Tutte le aree saranno dotate di impianto di illuminazione.
“Le aree di interscambio – ha spiegato in conclusione il Presidente – assumono l'obiettivo di promuovere una mobilità integrata e sostenibile, rispettosa dell’ambiente e rafforzativa dell’intermodalità delle reti di trasporto, provando a limitare il ricorso all’uso del mezzo privato negli spostamenti verso i centri di aggregazione dei servizi”.