Si torna a parla di acqua tra Basilicata e Puglia. E’ di qualche giorno la sottoscrizione di un protocollo di intesa tra acquedotto lucano e quello pugliese per attivare, si dice, stabili relazioni industriali. Il tutto si è consumato a Bari, nella sede della Regione Puglia, qualche giorno addietro alla presenza del Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e di quello Lucano, Marcello Pittella. Presenti i due amministratori unici dell’Acquedotto Pugliese Nicola Costantino e quello Lucano Michele Vita che con le loro sottoscrizioni hanno sigillato questo nuovo accordo. Acqua legata alle relazioni industriali. In ogni caso il contenuto dell’intesa pare riguardare l’ormai storica questione di rendere efficienti le reti idriche e gli impianti gestiti. Ma soprattutto pare esserci definitivamente la volontà di ridefinire ed implementare nuove procedure per migliorare il servizio offerto agli utenti con la possibilità di utilizzare comuni forniture per eliminare costi gestionali non più tollerabili. L’accordo prevede anche il rinnovo dell’accordo sul costo all’ingrosso dell’acqua. “L’acqua è una risorsa strategica –ha dichiarato Pittella a margine dell’incontro-che va preservata e utilizzata per far nascere da questa fonte opportunità di sviluppo”. L’incontro e l’accordo non ha riguardato la questione dei 70 milioni e oltre di debito accumulato dalla regione Puglia nei confronti della Basilicata avente ad oggetto una serie di compartecipazioni alle spese di trasferimento dell’acqua, gestione di dighe e tutela delle sorgenti. Questione, questa, che rimane ancora aperta.

Oreste Roberto Lanza
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