FARDELLA – “Un Marchio Collettivo per lo sviluppo Rurale. Potenzialità del fare rete”. Se ne discuterà martedì dodici dicembre presso la Sala Polivalente nel comune di Fardella a partire dalle ore 17.00. Una tavola rotonda per parlare con gli Enti preposti, sulla possibilità dello Sviluppo del territorio rurale dell’area sud della Basilicata attraverso un Marchio Collettivo. Un progetto che nasce dall’idea di dare sviluppo nel campo agro alimentare, cercando di accumunare in un unico marchio tutte le eccellenze presenti sul territorio di riferimento, cercando di capire le potenzialità ma allo stesso tempo le criticità presenti. Un dibattito alla quale prenderanno parte il Sindaco del Comune di Fardella Domenica Orofino, il Presidente  del GAL “La Cittadella del Sapere” Franco Muscolino, il Presidente della Conferenza dei Sindaci Area Interna  “Mercure- Alto Sinni- Val Sarmento” Francesco Cupparo, il Presidente della Consulta dei Parchi di Basilicata Francesco Fiore, il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Pollino Domenico Pappaterra, il Responsabile Alsia A.A.S.D. Pollino Domenico Cerbino, la Responsabile del servizio “Sviluppo Socio Economico” presso il Parco Nazionale del Pollino Marianna Gatto, il Presidente Confcommercio di Potenza  Fausto De Mare, il Presidente Confartigianato Basilicata Antonio Miele, il Presidente Confagricoltura Basilicata Francesco P. Battifarano. Le conclusioni saranno affidate all’Assessore 

all’Agricoltura della Regione Basilicata Luca Braia. Lo stesso Assessore, contattato telefonicamente dalla nostra redazione ha dichiarato: «A Matera, il 7 dicembre scorso, abbiamo preso l’impegno con gli assessori all’agricoltura di incrementare e rafforzare tutte le azioni, dirette ed indirette, sul tema dell’agroalimentare sostenibile, unico in grado di assicurare nel tempo ritorni per tutti dal punto di vista ambientale, economico ed etico si territori rurali. Cultura, - continua Luca Braia - educazione alimentare, ambiente e salute insieme a prodotti di qualità riconoscibili per identità e provenienza dalla nostra terra ed a filiere che sappiano aggregare produttori, trasformatori e commercializzazione, sono le direttrici verso cui concentrare le politiche dell’agroalimentare di Basilicata, terra 100% rurale». Un primo passo per un progetto di rete che può stimolare e supportare la crescita economica dell’Area Sud della Regione Basilicata. 

Claudio Sole

 

 

 

 

 

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