CHIAROMONTE - Italiani, popolo di santi, poeti e … inquinatori. La storia si ripete. E anche stavolta malcostume e menefreghismo la fanno da padrone, trasformando la SS. Sinnica in una discarica a cielo aperto.
Da qualche settimana, infatti, la statale 653, precisamente nel tratto dal bivio di Chiaromonte fino a quello per Lauria, è nuovamente disseminata, per la gioia di cani, topi e insetti, da cumuli e cumuli di spazzatura d’ogni genere. La maggior parte, giacciono indisturbati nelle piazzole di sosta, gli altri invece, occhieggiano dalla vegetazione circostante. E così, sotto gli sguardi degli automobilisti intenti a percorrere le aree in questione, va in onda uno spettacolo indecoroso-  e per nulla salutare-  in cui sfilano innumerevoli sequenze di piatti e bicchieri in plastica, pezzi di carta, lattine, avanzi di cibo, piccoli imballaggi, insomma, l’intero contenuto di sacchetti per la spazzatura che audaci inquinatori, invece di depositarli negli appositi cassonetti, o quantomeno nelle vicinanze, ritengono più pratico e meno impegnativo, infischiandosene dei cittadini virtuosi e soprattutto delle norme vigenti in materia, lanciare dal finestrino oppure scaricare direttamente in strada, esponendoli alle intemperie che ne accelerano il processo di decomposizione arrecando, in questo modo, danni notevoli all’ambiente.
Due anni fa, BasilicataNotizie aveva segnalato la presenza di rifiuti abbandonati lungo la Sinnica, - subito dopo rimossi dal personale dell’Anas- documentando un vero e proprio cimitero di pneumatici corredati da sedie, poltrone e materiale edile, concentrato soprattutto nella piazzola di sosta in corrispondenza del chilometro 27 situato nella vicina  frazione “Pietrapica” di Fardella.
Il caso vuole, oppure perché si tratta di un’area abbastanza “capiente”, anche quest’anno è la meta preferita dagli ecovandali. Stavolta però, la pila di copertoni, ha ceduto il posto ad una catasta di materassi, quasi a dimostrare che i professionisti dell’abbandono selvaggio, possono dormire sonni tranquilli. 
Un’altra piazzola presa d’assalto, è anche quella situata al chilometro 13 in agro d’Episcopia nella quale, per la serie non ci facciamo mancare nulla, tra la spazzatura “ordinaria” spicca un bel mucchietto di avvolgibili per interni.   
Purtroppo, quest’incivile abitudine di gettare rifiuti dove capita, anche dalle nostre parti sta diventando un fenomeno abbastanza diffuso e in costante aumento i cui effetti negativi si ripercuotono sull’ambiente, il suolo, le acque, inquinando anche la qualità della vita.
Ovviamente, non è così semplice sconfiggerlo, ma l’impegno di tutti non deve mai venire meno.
I cittadini devono essere più collaborativi e gli enti preposti devono intensificare i controlli, pertanto, chi deve intervenire intervenga e chi deve agire, agisca senza ulteriori “scarichi” di responsabilità.

Egidia Bevilacqua

{AG}rifiuti_sulla_sinnica{/AG}