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Chiesa

L’indignazione della Consulta diocesana dei laici: Salvini non istighi l’intolleranza dei piccoli

L’indignazione della Consulta diocesana dei laici: Salvini non istighi l’intolleranza dei piccoli

“Adesso basta! Abbiamo seguito con ansiosa trepidazione l’odissea della nave Aquarius. Sentiamo ogni giorno, con perplessità e quasi incredulità, prese di posizione sui porti chiusi, gli attracchi impediti, lo sbarco con le manette.  Vediamo con preoccupazione la spaccatura nel Governo sul problema dei migranti, che indebolisce l’immagine dell’Italia nella percezione dei partner europei ed extraeuropei.” Lo afferma la presidente della Consulta...

Una giornata sul Pollino nel nome del beato Pier Giorgio Frassati

Una giornata sul Pollino nel nome del beato Pier Giorgio Frassati

Quest'anno l’Azione Cattolica regionale ha programmato al Santuario della Madonna del Pollino, Sabato 7 luglio, il "Percorso Frassati", nel ricordo della morte del beato Pier Giorgio Frassati, avvenuta il 4 luglio 1925. Nel suggestivo scenario del Parco Nazionale del Pollino, sabato 7 luglio, più di 200 giovani, provenienti da tutta la regione, si incontreranno per la consueta giornata di inizio luglio....

Dal Conflitto alla Comunione. Incontro ecumenico con Kampen a Policoro

Dal Conflitto alla Comunione. Incontro ecumenico con Kampen a Policoro

  Alla vigilia del Viaggio di Papa Francesco a Ginevra per l’occasione dei 70 anni del Consiglio ecumenico delle Chiese, a Policoro, nei locali dell'Oratorio del Buon Pastore, mercoledì 20 giugno si è svolto un Convegno dal titolo: "Dal Conflitto alla Comunione: i 500 anni dalla Riforma di Martin Lutero", promosso dall’Ufficio Ecumenico della diocesi di Tursi-Lagonegro. Luigi Angelucci di Policoro ha...

Tursi-Lagonegro. Sacerdoti in ritiro spirituale sulle spoglie del Lentini

Tursi-Lagonegro. Sacerdoti in ritiro spirituale sulle spoglie del Lentini

Nella Festa del Sacro Cuore, Giornata per la Santificazione dei Sacerdoti, si è tenuto il Ritiro Spirituale del Clero diocesano a Lauria nella Chiesa che conserva le spoglie mortali del beato Domenico Lentini, nell'anniversario dell'ordinazione sacerdotale del Santo sacerdote lauriota avvenuta a Marsiconuovo l'8 giugno 1794. Nell’anno in cui ricorre la speciale ricorrenza del ventesimo anniversario della beatificazione del sacerdote...

Mons. Orofino incontra sindaci e parroci: a servizio dei territori

Mons. Orofino incontra sindaci e parroci: a servizio dei territori

  Da lunedì 4 giugno a giovedì 7 il vescovo di Tursi-Lagonegro, mons. Vincenzo Orofino, ha programmato quattro incontri per ritrovarsi con i sindaci e i parroci delle zone pastorali. Un momento perché ci si dica, in maniera informale, il desiderio di essere al servizio delle stesse persone che abitano il territorio nel quale si è presenti. L’obiettivo è creare le...

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L’indignazione della Consulta diocesana dei laici: Salvini non istighi l’intolleranza dei piccoli


“Adesso basta! Abbiamo seguito con ansiosa trepidazione l’odissea della nave Aquarius. Sentiamo ogni giorno, con perplessità e quasi incredulità, prese di posizione sui porti chiusi, gli attracchi impediti, lo sbarco con le manette.  Vediamo con preoccupazione la spaccatura nel Governo sul problema dei migranti, che indebolisce l’immagine dell’Italia nella percezione dei partner europei ed extraeuropei.”
Lo afferma la presidente della Consulta delle Aggregazioni Laicali della diocesi di Tursi Lagonegro Anna Maria Bianchi.
“Trepidazione, perplessità, preoccupazione, ma non sorpresa. Niente che non fosse ampiamente prevedibile dati gli esiti consegnati dal voto del 4 marzo, in assenza della disponibilità delle singole parti a considerare la propria visione non come assoluto, ma come base di partenza per cercare soluzioni condivise per il bene comune.  
Abbiamo cercato con fatica di capirlo – non certo di giustificarlo – alla luce della necessità per ciascuna parte di posizionare in modo determinato la propria identità, di insistere e far vedere ai propri elettori e simpatizzanti che ci si sta impegnando, anche se spesso solo a colpi di dichiarazioni in forma “gridata” mediatica, sui temi che avevano portato al consenso.
Ma che un Ministro della Repubblica arrivi a plaudire, a dire bravo ed a gratificare con “Numero uno!” un ragazzino che in piazza Montecitorio gli dice “Non vogliamo extracomunitari in Italia” è decisamente troppo e va al di là di ogni possibile comprensione.
La Consulta delle Aggregazioni Laicali della Diocesi di Tursi Lagonegro esprime indignazione per questo comportamento. Il ministro con il suo plauso si è assunto una gravissima responsabilità. Coinvolgere l’infanzia nel circo mediatico di una campagna elettorale senza fine è gesto che può essere definito con una sola parola: infame.
Quel ragazzino di dieci anni all’incirca, si convincerà ancora di più di aver parlato bene, pensato bene, di star facendo l’interesse (il bene?) della sua famiglia, del suo quartiere, del suo paese.   
Un ministro – e vale la pena di ricordare che ministro vuol dire servo, servo fedele del suo Paese e della Costituzione su cui ha giurato - avrebbe dovuto intervenire a correggere o quanto meno reagire con cautela, anche solo in nome del buon senso.
Ministro Salvini, si è interrogato su quale futuro di pacificazione e di collaborazione si prospetta se già i piccoli portano dentro di loro semi tali di intolleranza e xenofobia? D’altra parte, con gli esempi cui sono quotidianamente esposti, cosa ci si potrebbe aspettare di diverso?”
 

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Una giornata sul Pollino nel nome del beato Pier Giorgio Frassati

Quest'anno l’Azione Cattolica regionale ha programmato al Santuario della Madonna del Pollino, Sabato 7 luglio, il "Percorso Frassati", nel ricordo della morte del beato Pier Giorgio Frassati, avvenuta il 4 luglio 1925.

Nel suggestivo scenario del Parco Nazionale del Pollino, sabato 7 luglio, più di 200 giovani, provenienti da tutta la regione, si incontreranno per la consueta giornata di inizio luglio. Il pellegrinaggio partirà, in mattinata, da località Mezzana-Frida, nel comune di San Severino Lucano e si concluderà con l’arrivo al Santuario della Madonna del Pollino dopo una passeggiata di 3,9 km. Il pomeriggio di fraternità terminerà con la Celebrazione Eucaristica presieduta da monsignor Vincenzo Orofino, Vescovo di Tursi-Lagonegro.

Il “Percorso Frassati” unisce gli aspetti più caratterizzanti della vita del giovane Beato: la passione per la montagna, l’irrinunciabile devozione a Maria e l’amicizia come vincolo indissolubile. Ogni anno, durante la prima settimana di Luglio (in corrispondenza della memoria liturgica che si celebra giorno 4) gruppi di giovani e giovanissimi, in tutta Italia, si riuniscono per un’escursione “verso l’Alto”. Nella nostra regione viene scelto a rotazione nelle diverse diocesi lucane, un Santuario Mariano che fa da sfondo a questa giornata caratterizzata dalla preghiera del Rosario, meditazioni e contemplazione del creato.

La santità di Pier Giorgio Frassati è una santità originale, è più “straordinariamente ordinaria” fatta di impegno nello studio, nell’università, nella società, nel lavoro, nella politica, nella carità alle “periferie del mondo”: quelle dei più poveri, dei sofferenti, dei disagiati. Una santità eccezionale ma raggiungibile da qualsiasi giovane che si impegni “non a vivacchiare ma a vivere”.
 

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Dal Conflitto alla Comunione. Incontro ecumenico con Kampen a Policoro

 

Alla vigilia del Viaggio di Papa Francesco a Ginevra per l’occasione dei 70 anni del Consiglio ecumenico delle Chiese, a Policoro, nei locali dell'Oratorio del Buon Pastore, mercoledì 20 giugno si è svolto un Convegno dal titolo: "Dal Conflitto alla Comunione: i 500 anni dalla Riforma di Martin Lutero", promosso dall’Ufficio Ecumenico della diocesi di Tursi-Lagonegro.
Luigi Angelucci di Policoro ha introdotto dicendo che per spiegare cos’è l’ecumenismo occorre richiamare le parole di Papa Giovanni XXIII: “Ciò che ci unisce è molto di più di ciò che ci divide, perché a unirci è la fede in Gesù Cristo”, consapevole che la fede ci rende fratelli, indipendentemente dalle specificità delle Chiese. Il fondamento della fratellanza è nella comune fede in Cristo.
Don Giovanni Messuti, direttore dell'Ufficio Ecumenico e docente di Ecumenismo presso l’Istituto Teologico di Basilicata, ha declinato le finalità del Convegno: il gusto della conoscenza e il desiderio dell’unità. Ha poi spiegato che l’ecumenismo è il movimento che tende all’unità dei Cristiani, che comprende attività e iniziative, a seconda delle varie necessità della Chiesa e dell’opportunità dei tempi, suscitate e ordinate a promuovere l’unità dei Cristiani (Unitatis Redintegratio, 4).
Nato in ambito protestante, l’Ecumenismo, con Giovanni XXIII, è diventato una necessità anche per la Chiesa Cattolica, perché si riscopre che di unità dei Cristiani ha parlato per primo Gesù che prega il Padre “perché tutti siano una sola cosa, perché il mondo creda” (Gv 17, 21). Se il mondo fatica a credere, dunque, è perché non siamo “uno”: la divisione è la prima fonte di non credibilità nell’annuncio del Vangelo. L’Ecumenismo esiste proprio perché siamo divisi. Messuti ha continuato raccontando come si stia riscoprendo negli ultimi anni l'esperienza di camminare insieme, di confrontarci con le altre confessioni cristiane. Gli ultimi Papi, da Giovanni XXIII in poi, si sono spesi per la causa dell'unità della Chiesa, a favore di una possibile riconciliazione tra i cristiani e per una concordia che renda visibile la comune testimonianza della carità. Oggi respiriamo il profumo di una fraternità ritrovata tra cristiani e tante occasioni ci hanno permesso di conoscere le Chiese e i fratelli presenti sul territorio.
Dieter Kampen, pastore della Chiesa Valdese di Trento e fondatore dell’Istituto per gli studi luterani di Venezia, è intervenuto richiamando che da poco abbiamo celebrato i 500 anni dalla Riforma. Nel 1500 ci sono state occasioni di grandi cambiamenti che hanno creato incertezze esistenziali e nuove domande: Chi si salva? Come ci si salva? Martin Lutero, meditando sulla giustizia di Dio, cominciò a riflettere su come Dio giustifica mediante la fede, e, studiando Sant'Agostino, accolse la verità che Dio dona la sua giustizia. La teologia di Lutero è costruita attorno a un'esperienza fondamentale: Dio giustifica per sola grazia. Le 95 tesi di Lutero, che parlano della penitenza e criticano le indulgenze “vendute” dalla Chiesa Cattolica, grazie all’invenzione della stampa vennero diffuse velocemente in tutta la Germania. Ne scaturì una grande riflessione. A Lutero fu chiesto di ritirare le tesi, ma lui affermò che non avrebbe potuto perché la sua coscienza era convinta di aver fatto bene, pertanto, nel 1521, ci fu la scomunica papale, a cui seguì quella imperiale. Il Luteranesimo si diffuse a partire dalla Germania. La Riforma poi fu accolta in altri paesi europei, e ci si divise ulteriormente in Luterani, Calvinisti e Anglicani. La Chiesa cattolica è entrata nel dialogo ecumenico con il Concilio Ecumenico Vaticano II. Nel 1999 è stata emanata la Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione, nella quale si afferma che le opere non sono la causa della giustificazione, ma è Dio che sceglie e salva. Negli scorsi anni è stato istituito un gruppo bilaterale di lavoro che mettesse insieme il risultato del cammino, in vista della comunione: nel 2013 si arriva al documento “Dal Conflitto alla Comunione” nel quale il racconto della storia della Riforma è finalmente condiviso da Cattolici e Luterani. Si precisa che al tempo della Riforma non poteva avvenire un dialogo sereno a causa di questioni economiche e politiche. Anche sulle realtà rituali e sacramentali oggi ci sono accordi sostanziali, a partire proprio dalla Cena del Signore. A oggi la parte più complicata del dialogo ecumenico è legata al “livello ecclesiologico” e ad alcune questioni tra Tradizione e Bibbia. Il Professor Kampen ha raccontato, infine, che in Germania circa il 25% dei matrimoni è di tipo misto cattolico-protestante e che le conferenze episcopali hanno lavorato per mettere a punto un documento condiviso che permetta a marito e moglie di partecipare liberamente alle celebrazioni della Cena del Signore, secondo i riti cattolico e protestante; tale documento è attualmente al vaglio dei competenti uffici del Vaticano.

 

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Tursi-Lagonegro. Sacerdoti in ritiro spirituale sulle spoglie del Lentini

Nella Festa del Sacro Cuore, Giornata per la Santificazione dei Sacerdoti, si è tenuto il Ritiro Spirituale del Clero diocesano a Lauria nella Chiesa che conserva le spoglie mortali del beato Domenico Lentini, nell'anniversario dell'ordinazione sacerdotale del Santo sacerdote lauriota avvenuta a Marsiconuovo l'8 giugno 1794. Nell’anno in cui ricorre la speciale ricorrenza del ventesimo anniversario della beatificazione del sacerdote di Lauria, il Vescovo, nella meditazione, dopo aver invitato a ricordare anche i preti morti negli ultimi anni, ha invitato i sacerdoti e i diaconi presenti ad andare con la mente all'incontro primo da cui è iniziato il percorso di risposta alla chiamata ricevuta dal Signore, a quell'incrocio di sguardi con Gesù buon pastore che ha dato origine al cammino di risposta vocazionale.

Nella preghiera accade questa esperienza: nel dialogo con il Signore si può giungere al Tabor perché nella rigenerazione delle motivazioni diventa più fecondo anche l'apostolato. La preghiera permette ai presbiteri di conservare al primo posto la gloria del Signore per non cadere nella mondanità spirituale (EG 93) che talvolta passa anche nei riti e nei gesti liturgici. Il Lentini ha cercato solo il gusto di Dio riconoscendolo il suo tesoro, il suo unico bene, il tutto della sua vita. La vita del Lentini, famoso per la carità operosa, mostra la gioia di un uomo non ripiegato su se stesso, la serenità di un uomo riuscito perché la sua umanità è pienamente realizzata nel suo sacerdozio. Non ci sono distanze tra ministero sacerdotale e la vita: è felice di essere 'prete e basta'. Il prete triste ha bisogno di altro rispetto al suo sacerdozio. Il sacerdote realizza l'unità della propria vita nella missione stessa della Chiesa.
Il vescovo ha ribadito che occorre che i presbiteri tendano sempre più a identificare la vita con il ministero. La missione di Gesù è espressione della consapevolezza che ha di essere Figlio del Padre. Così per il Lentini: il suo stile di vita diventa ‘epifania della presenza di Dio’ nel suo cuore e del suo processo di ascesi, un cammino di santificazione che passa attraverso il servizio alla gente.
Gaudete et Exsultate, al numero 138 afferma: “la Chiesa ha bisogno di missionari appassionati, divorati dall'entusiasmo di comunicare la vera vita”. Domenico Lentini è un prete senza nessun ruolo. La sua sicurezza non dipende da una carica, da una parrocchia o da un ruolo. Il suo cuore è libero per la missione sapendo che il territorio e il mondo sono il campo in cui deve operare. Lo stile missionario garantisce la libertà dalle cose, dalle persone. La diocesi di Tursi-Lagonegro ha bisogno di preti missionari, felici di essere preti con uno stile di vita che risplenda dell'incontro con Cristo. Questo libera dalla logica del possesso e dalla tentazione del potere e abilita a un servizio più grande che permette di essere preti come la Chiesa chiede e come i preti santi mostrano possibile.

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Editoriale

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