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gioielleria perrone

 

Nel 1910 la famiglia Perrone, originaria della vicina San Severino Lucano, inaugurò l'oreficeria

È un punto di riferimento per Francavilla in Sinni. Nel tempo è diventata elemento qualificante, dal punto di vista commerciale, per l’intero territorio francavillese. Stiamo parlando di “Perrone Gioielleria”; ad agosto 2020 festeggerà i suoi cento dieci anni di gloriosa attività. In una ricorrenza così importante ed altisonante c’è tutto: sudore, sacrificio, passione, competenza, grande attenzione ai particolari ma, soprattutto, la bellezza del sorriso con cui Luigi Perrone e la moglie Rosaria Ponzio accolgono i tanti visitatori che quotidianamente entrano in questi ambienti composti da piccole e grande opere d’arte fatte per le tante ricorrenze civile e religiose. La storia non va mai dimenticata, perché serve a conoscere la propria identità e molte volte è sinonimo di qualità. Nel 1910 la famiglia Perrone, originaria della vicina San Severino Lucano, inaugurò un'oreficeria a Francavilla sul Sinni.


Alla guida dell'impresa vi era Luigi Perrone che, dopo la seconda guerra mondiale venne affiancato dai figli Felice e Vincenzo. Entrambi in precedenza avevano avuto l'opportunità di soggiornare per un certo periodo a Napoli, dove Felice aveva imparato ad aggiustare orologi, mentre il fratello si era dedicato alle riparazioni di oggetti in oro. Nel 1956, con la scomparsa del padre Luigi, i due fratelli Perrone proseguirono l'attività. Si era in pieno boom economico e in una congiuntura che offriva molte opportunità. Consci di questo, Felice e Vincenzo decisero di allargare il raggio d'azione dell'impresa attraverso la frequentazione di fiere e feste patronali, che si svolgevano nei paesi limitrofi. Negli anni questa strategia portò l'azienda a diventare il punto di riferimento per la clientela dell'intero circondario. Nel 1998 Felice venne anche insignito dall'allora presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro del titolo di Cavaliere del Lavoro. Pochi anni dopo l’ingresso in azienda dell’omonimo nipote del fondatore Luigi Perrone. Dal 2004, in seguito alla scomparsa di Vincenzo, l'attività della gioielleria è proseguita con il solo Luigi coadiuvato dalla riservata e gentile moglie Rosaria Ponzio. La serietà e la competenza nel tempo hanno portato tanti riconoscimenti. Il 4 giugno 2011 la Gioielleria Perrone riceve la medaglia d’oro per il centenario dell’attività. Il 23 giugno 2011 è inserita nel registro nazionale delle imprese storiche a cura dell’Unioncamere di Roma.
Il 17 giugno 2012 è conferita la medaglia d’oro come impresa storica. Solo per ricordarne alcuni. Cento dieci anni di storia di un’attività piena di sacrifici e tante soddisfazioni. Il peso di questa grande storia si fa sentire. “Certamente 110 anni (siamo alla terza generazione) – chiarisce Luigi Perrone, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione - per un'attività sono tanti. Naturalmente il peso di questa eredità storica ha pesato e non poco. Purtroppo la recessione economica ha fatto sì che l'attività attraversasse momenti non proprio floridi, nonostante tutto abbiamo cercato con tutte le nostre forze di mantenerla in vita anche per la memoria e i sacrifici di chi ci ha preceduto”.
In questo percorso storico, molti i ricordi che si conservano. Ricordi importanti del fondatore ma anche dei figli loro successori che hanno contribuito al desiderio di continuare questa vicenda lavorativa. “Ricordi legati - continua Luigi Perrone - a questa attività storica c'è ne sono tanti: ricordo mio padre e mio zio che hanno dedicato la loro esistenza, affinché questo nome andasse avanti. Mio padre era addetto alla vendita ed alla riparazione di oggetti in oro, mentre mio zio si occupava della riparazione di orologi. Ancora oggi conservo gli strumenti per fondere l’oro e gli attrezzi per riparare gli orologi”. Poi l’arrivo di Rosaria, una moglie che si è sentita subito vicina a questa attività. Questo esserci e non apparire probabilmente ha dato molto a questa attività per diventare di eccellenza per Francavilla e non solo. “Ha significato molto – aggiunge con un attimo di commozione Luigi Perrone - per me, e, soprattutto per l’attività. E pensare che nel 1992 mia moglie Rosaria è arrivata a Francavilla, rinunciando al suo percorso di studi (accademia di costume e moda) e alla sua attività (laboratorio sartoriale). Nel 1989 ho avviato l'attività come argenteria. Nel 1997 abbiamo ristrutturato il locale e abbiamo inserito la gioielleria. Qui il senso estetico ed il buon gusto di Rosaria l'hanno fatta da padrone, creando non il classico negozio, ma un piccolo salotto in un piccolo paese, suscitando lo stupore e la meraviglia della gente. Infatti una persona disse: ma non vi sembra troppo per Francavilla? Non era troppo, perché ogni cosa nuova che si apporta deve essere da esempio. Lei ha sempre seguito e curato l'attività per quanto riguarda l'estetica e la merce da proporre, occupandosi prevalentemente di eventi, curandoli e personalizzandoli. Nel 2010 iniziava a prendere piede una nuova professione: la Weddings Planner, e lei partecipò a dei corsi a Roma (conseguendo gli attestati) per acquisire ulteriori tecniche ai lavori che lei già svolgeva, per poter seguire i clienti non soltanto nel confezionamento delle bomboniere, ma in tutto ciò che riguarda gli eventi”.
Si dice sempre che dietro un’impresa di successo, c’è qualcuno che ha preso una decisione coraggiosa. Così fu nel 1910 da parte di Luigi Perrone, cosi fu per i figli e così è stato sicuramente anche per l’omonimo Luigi Perrone. Nel tempo che scorre intorno a noi, nel commercio possono esserci due tipi di aziende: quelle che cambiano e quelle che scompaiono. Per la gioielleria Perrone vi è stato un cambiamento dettato dal tempo, ma l’essenzialità dei valori è rimasta e si è rafforzata. Un successo determinatosi con un pizzico di fortuna, ma conoscendo le persone, molto e duro lavoro. Entrando nel negozio l’occhio verrà colpito dal biglietto da visita dove è annotata una bellissima frase di Winston Churchill: “il successo non è definitivo e l’insuccesso non è fatale…l’unica cosa che conta davvero è il coraggio di continuare”. Il coraggio di continuare è il loro elisir vero per questa bellissima coppia di gente perbene che crede e non dispera.

 

Oreste Roberto Lanza


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